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Il Grande Fratello Supermarket, spiati per puro business

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Un luogo dove la privacy viene sistematicamente violata è al supermercato. Dopo le telecamere antifurto, arrivano anche i sensori che raccolgono informazioni sui gusti dei clienti.

Non si tratta quindi soltanto dell’occhio vigile di una telecamera pronto a sorprendere i taccheggiatori, ma di sensori piazzati davanti agli scaffali, che cercano di comprendere le abitudini dei clienti: cosa comprano e perché. Un occhio vigile che ha precise strategie di marketing. Uno strumento già messo in pratica nei musei statunitensi.

L’obiettivo, manco a dirlo è raccogliere il più possibile di dati sugli orientamenti dei visitatori (nel caso dei musei) e dei consumatori (che comprano vestiti dai “big” del settore, da Macy’s e fino a Wal-Mart). Immagazzinando un numero elevatissimo di indicazioni, ciò che è esposto sullo scaffale, magari allestito sempre più ad hoc, non potrà che essere ancor più allettante. Dalle immagini si studia anche il volto degli acquirenti per comprenderne lo stato d’animo: se un prodotto non è stato comprato, non è stato comprato perché costa troppo o perché non piace?

Un cronista del New York Times, Charle Duhigg, ha scritto un libro, “Il potere delle abitudini“, per spiegare come gli “habits” condizionino la nostra intera esistenza. Gli “habits” sono un meccanismo psicologico essenziale per la sopravvivenza. Sono le abitudini che ci permettono di fare cose complicatissime senza pensarci. E gli “habits” sono anche quelli che regolano la nostra spesa.

Basti pensare a un dato relativo al celebre Moma di New York: ogni anno riceve in media 6 milioni di visitatori, e ogni anno, dunque, vengono vivisezionate le abitudini di 6 milioni di persone a una mostra (e questo soltanto in quel museo).

Conoscere le preferenze dei consumatori è un grande vantaggio per chi si occupa di commercio. Poterle monitorare può essere ancora più importante. La Grande Distribuzione Organizzata lo sa bene e oggi ha un’arma in più. Di fronte al marketing dello shopping, abbiamo perso la nostra privacy e la nostra riservatezza. Il business è business.

“L’obiettivo del marketing è di rendere superfluo vendere. L’obiettivo del marketing è conoscere e capire così bene il tuo cliente che i tuoi prodotti e servizi sono talmente perfetti per lui che si vendono da soli”. Peter Drucker, l’inventore del management moderno.


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Claudio Rossi

“Ci sono uomini nel mondo che governano con l’inganno. Non si rendono conto della propria confusione mentale. Appena i loro sudditi se ne accorgono, gli inganni non funzionano più.” Google+

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