Il Crash Course per difendersi dalla crisi

Il Crash Course cerca di spiegare e far capire, la natura di alcune sfide e dei rischi estremamente gravi per la nostra economia. La conoscenza del Crash Course è stata suggerita, per i partecipanti al movimento della transizione, da Rob Hopkins il fondatore del movimento. Un movimento che si pone innanzi tutto il problema di organizzare l’autodifesa economica, energetica e alimentare contro la crisi del sistema petrolio (qui per approfondire).

Il Crash Course cerca di dare una conoscenza di base dell’economia in modo che si possa capire meglio i rischi che stiamo correndo. E’ stato ideato da Chris Martenson, cittadino statunitense laureato in Scienze Americane alla Duke University di Durham, North Carolina, ed ha riscosso un notevole successo nella sua versione originale in inglese. Sono stati creati 22 video, versioni condensate di un seminario che Martenson sta facendo da circa 4 anni e nel quale presenta informazioni per la durata di circa 6/8 ore. Ogni capitolo dura dai 2 ai 15 minuti circa. Ci vogliono un totale di 4 ore e 15 minuti per guardare tutte e 22 le lezioni ma ne vale davvero la pena. Tutti i video, e altri su energia, economia, finanza, debito, petrolio, riserva frazionaria, ecosistemi e molto altro, li trovate su Indipendenzaenergetica oppure sul Canale Youtube transitionitalia. Visione assolutamente consigliata!

Manuale pratico della transizione. Dalla dipendenza dal petrolio alla forza delle comunità locali. Dal suo fondatore, il testo alla base del movimento delle Transition Towns. Una guida pratica e concreta al processo di transizione. Un modo nuovo, positivo, ottimista e molto convincente di rispondere al futuro che ci aspetta.


Condividi:

Ti potrebbe anche interessare:

This entry was posted in Video and tagged , , , , . Bookmark the permalink.

About Claudio Rossi

“Ci sono uomini nel mondo che governano con l’inganno. Non si rendono conto della propria confusione mentale. Appena i loro sudditi se ne accorgono, gli inganni non funzionano più.” Google+