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Ice bucket challenge: “In Palestina lo facciamo con sabbia e pietre”



Questo è il video messaggio postato sul profilo Facebook di un ragazzo palestinese che condivide la sua versione riadattata della “doccia di ghiaccio” senza però fare nessuna nomination ma invitando gli utenti a solidarizzare con le vittime dei bombardamenti. La versione palestinese dell’Ice Bucket Challenge si fa con le macerie. La “Rubble bucket challenge”, la doccia di detriti (quelli dei palazzi distrutti dal conflitto con Israele) al posto dell’acqua ghiacciata. Non per chiedere soldi, ma per evidenziare la sofferenza del popolo palestinese dopo i raid israeliani su Gaza.

“In Palestina viviamo sotto occupazione. L’occupazione di Israele sta usando tutte le risorse idriche della Palestina. Non abbiamo acqua e quando ce l’abbiamo manca l’elettricità per poter fare del ghiaccio, quindi il nostro Ice Bucket Challenge lo facciamo con sabbia e pietre.”

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Claudio Rossi

“Ci sono uomini nel mondo che governano con l’inganno. Non si rendono conto della propria confusione mentale. Appena i loro sudditi se ne accorgono, gli inganni non funzionano più.”

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