I sei Paesi più ricchi del mondo ospitano meno del 9% dei rifugiati

accoglienza rifugiati

Il rapporto di Oxfam “La misera accoglienza dei ricchi del mondo” evidenzia la contrapposizione tra l’impegno dei ricchi Usa, Cina, Giappone, Germania, Francia e Regno Unito e quello, per contro, di Giordania, Turchia, Libano, Pakistan, Sudafrica e Territorio Palestinese Occupato. Numeri che riportano alla realtà, le dimensioni di un fenomeno troppo spesso affrontato con frasi fatte e non a partire dalle sue dimensioni reali.

L’analisi di Oxfam, che tiene conto degli ultimi dati resi disponibili dall’ONU e della classifica del PIL dei paesi prodotta dalla Banca mondiale, mostra la grande differenza che c’è tra alcuni paesi che offrono un aiuto reale ai rifugiati e altri che, semplicemente, non lo fanno. I calcoli seguono la prassi ONU che include i rifugiati registrati sia dall’UNHCR che dall’UNWRA, fondato nel 1949 per garantire aiuto ai rifugiati palestinesi che hanno perso tutto nel conflitto del 1948. Secondo l’ultima stima dell’UNHCR i rifugiati palestinesi sono 5,2 milioni su 21,3; ma di questo totale, le sei economie mondiali più importanti accolgono solo 2,1 milioni di persone.

Complessivamente, oltre 65 milioni di persone sono state costrette a lasciare le proprie case: 40,8 milioni sono gli sfollati interni, 21,3 i rifugiati in altri paesi e 3,2 quelli che aspettano risposta alla loro richiesta d’asilo nei paesi più economicamente avanzati. I sei paesi più ricchi, che contribuiscono per metà all’economia globale, ospitano solo l’8,88% dei rifugiati e richiedenti asilo al mondo.

La Germania da sola accoglie più di 736.000 persone, mentre Stati Uniti, Regno Unito, Francia, Cina e Giappone insieme ne ospitano 1 milione e 400mila. Invece Giordania, Turchia, Territori Occupati Palestinesi, Pakistan, Libano e Sudafrica, paesi che contano per meno del 2% sull’economia globale, ospitano circa 12 milioni di rifugiati e richiedenti asilo, praticamente la metà del totale. L’Italia, ottava economia del mondo, pur impegnata in prima linea con 134.997 persone ospitate (lo 0,6% del totale) è ancora lontana dalle cifre raggiunte dalla Germania nell’ultimo anno. Altro che invasione.

In molti paesi, i rifugiati non possono lavorare e rischiano di essere cacciati o puniti se scoperti a guadagnarsi da vivere. In alcuni casi non hanno nemmeno la possibilità di comprare cibo, acqua o altri beni essenziali; i bambini non vanno a scuola, escludendo così un’intera generazione dal diritto all’istruzione. Marginalizzati nei paesi nei quali si ritrovano, le donne e i bambini sono particolarmente a rischio di sfruttamento.

Ogni governo ha ovviamente il diritto di mantenere la sicurezza nel proprio paese, ma questo non può compromettere il rispetto della legge internazionale e dei diritti dei rifugiati. Quando i governi, di qualsiasi paese, abbandonano i rifugiati, mettono in pericolo le persone più vulnerabili del mondo.

Nel 2015 i sei paesi più ricchi hanno dato all’UNHCR quasi 2 miliardi di dollari per l’aiuto ai rifugiati: fondi essenziali per assicurare riparo, cibo, acqua e altre forme di sostegno. Fornire aiuto economico non vuol dire, in ogni caso, venir meno alla responsabilità di dover accogliere più rifugiati; non è accettabile che i paesi ricchi diano denaro ai paesi in via di sviluppo affinché si facciano carico dell’accoglienza dei rifugiati, bloccandoli di fatto dentro i loro confini.

Le richieste di Oxfam:

  •  I paesi più ricchi devono accogliere un maggior numero di rifugiati e aumentare sostanzialmente gli aiuti ai paesi in via di sviluppo che ospitano la maggior parte delle persone costrette a fuggire;
  •  Tutti i paesi che ospitano persone in fuga devono essere messi nelle condizioni di dare loro aiuto e protezione e garantire loro accesso all’istruzione e al lavoro;
  •  Tutti i paesi devono rispettare i diritti umani di tutti i migranti, a prescindere dal loro status giuridico.

È prioritario che i governi con economie più forti si impegnino a portare cambiamenti sostanziali nei Paesi in via di sviluppo, dove la maggior parte dei profughi di tutto il mondo sta vivendo in una provvisorietà senza prospettive.


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Claudio Rossi

“Ci sono uomini nel mondo che governano con l’inganno. Non si rendono conto della propria confusione mentale. Appena i loro sudditi se ne accorgono, gli inganni non funzionano più.” Google+