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I Paesi che sopravviveranno al cambiamento climatico

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Ogni anno l’università americana di Notre Dame, nell’Indiana, stila una classifica di 178 paesi del mondo chiamato Global Adaptation Index. Lo scopo della lista è aiutare le imprese e il settore pubblico a capire le priorità degli investimenti per ottenere una risposta più efficace alle sfide globali immediate e future, quali: le debolezze del territorio, la distribuzione della popolazione, la disponibilità di fonti energetiche, l’avanzamento tecnologico ecc.

global-adaptation-indexI risultati non riservano troppe sorprese. I paesi apparentemente più pronti ad adattarsi a un mondo più caldo, tempestoso e arido sono quelli più ricchi, più tecnologicamente avanzati o con più risorse. Al primo posto si colloca la Norvegia, forte delle sue riserve di petrolio ma anche del suo solido stato sociale, che garantisce protezione e assistenza a tutti i cittadini. Gli Stati Uniti, il Canada e l’Australia sono tra i paesi più pronti ad affrontare la sfida posta dal clima che cambia essendo molto grandi e ricchi di risorse. E, fatto ancora più importante, hanno vasti terreni coltivabili a nord che li rendono adatti a sopportare l’aumento delle temperature.

global-adaptation-index-cambiamento-climatico-583-body-image-1416912826Le posizioni peggiori sono occupate, come sempre, dai paesi più poveri, nei quali i cambiamenti climatici provocheranno un calo del rendimento agricolo e una ulteriore diminuzione delle risorse idriche a disposizione. Come se non bastasse inoltre questi paesi non hanno le tecnologie e le politiche economiche necessarie a far fronte ai danni causati dalle intemperie. L’Italia? Solo trentesima, negli anni migliori, 2004-2005, era riuscita a raggiungere il 23° posto. Tra le principali criticità si annoverano la dipendenza dall’importazione per la fornitura di energia, l’instabilità politica, lo scarso rispetto delle leggi, la corruzione. Le ultime posizioni sono occupate dall’Afghanistan, Haiti, il Sudan, il Burundi, l’Eritrea e il Chad ultima in classifica.

Il cambiamento climatico ci pone di fronte a una dura realtà: se a causarlo sono principalmente i paesi più ricchi e industrializzati, i paesi più poveri saranno comunque i più colpiti.

Curiosità: I cambiamenti climatici metteranno a rischio il futuro di cacao e caffè, mentre un altro “bene di consumo” tropicale altrettanto famoso, la cocaina, si salverà. Lo hanno affermato alcuni esperti del sito The Daily Climate, secondo cui la pianta di coca è tra le meglio attrezzate per resistere.


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Claudio Rossi

“Ci sono uomini nel mondo che governano con l’inganno. Non si rendono conto della propria confusione mentale. Appena i loro sudditi se ne accorgono, gli inganni non funzionano più.” Google+

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