I nuovi “Dieci comandamenti” del buon comunista

Partito Comunista Cinese

“I membri del Partito devono separare gli interessi privati da quelli pubblici, mettendo quelli pubblici al primo posto”, afferma il nuovo decalogo del Partito comunista cinese (Pcc), che prosegue: niente sesso fuori del matrimonio, niente banchetti, niente partite di golf. Sono alcune delle novità introdotte dal comitato centrale nel nuovo decalogo di comportamento dei militanti, circa 88 milioni, del Partito comunista cinese (Pcc).

L’obiettivo è quello di sradicare la corruzione e l’avidità tra i membri, una mossa che rientra nella campagna contro i corrotti avviata nel 2012 dal presidente cinese Xi Jinping e che ha visto cadere grandi nomi dell’apparato politico.

L’agenzia Xinhua sottolinea che il divieto di “abitudini stravaganti nel bere e nel mangiare” di “sesso fuori dal matrimonio” e quello di giocare a golf non erano contenuti nella precedente versione del “decalogo”. Nuova anche la norma che condanna l’adulterio e impone ai militanti del Partito di “gestire delle famiglie armoniose”. L’accusa di adulterio o di praticare il libertinaggio sono frequenti nei processi per corruzione che sempre più spesso vengono celebrati in tutto il Paese. Non solo: i membri del Partito devono evitare di formare “cricche” che hanno l’obiettivo di spaccare il partito e di cercare di ottenere delle posizioni di potere e di ricchezza per propri familiari.

Cancellati alcuni articoli nei quali si parlava di corruzione, di mazzette e di omissione nell’applicazione delle leggi, proprio perché questi reati sono puniti dalla legge. Per controllare che i milioni di iscritti seguano questo decalogo è stata istituita una Commissione Centrale per le Ispezioni di Disciplina (Ccid) presieduta da Wang Qishan, un alleato del presidente Xi Jinping.


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Claudio Rossi

“Ci sono uomini nel mondo che governano con l’inganno. Non si rendono conto della propria confusione mentale. Appena i loro sudditi se ne accorgono, gli inganni non funzionano più.” Google+