Già 320 i morti sul lavoro nel 2016

morti sul lavoro

Nel 2015 ci sono state oltre 1400 morti sul lavoro e nel 2016 (dati aggiornati al 31 Marzo 2016) con le morti sulle strade e in itinere si superano già i 320 morti. Nonostante le morti sul lavoro in Italia risultani in aumento, la sicurezza sul lavoro non rappresenta una priorità per l’economia di un paese come il nostro, che fatica ad uscire dalla crisi e non vede nella prevenzione un obiettivo strategico. I dati dell’Osservatorio Indipendente di Bologna che da nove anni monitora nel proprio sito in tempo reale le morti per infortunio sul lavoro.

“Consigliamo a tutti quelli che si occupano di queste tragedie di separare chi muore per infortuni sui luoghi di lavoro, da chi muore sulle strade e in itinere con un mezzo di trasporto. I lavoratori che muoiono sulle strade e in itinere sono a tutti gli effetti morti per infortunio sul lavoro, ma richiedono interventi completamente diversi dai lavoratori morti sui luoghi di lavoro. E su questo aspetto che si fa una gran confusione. Ci sono categorie come i metalmeccanici che sui luoghi di lavoro hanno pochissime vittime per infortuni, poi, nelle statistiche ufficiali, non separando chiaramente le morti causate dall’itinere, dalle morti sui luoghi di lavoro, risultano morire in tantissimi in questa categoria che è numerosissima.

E’ ricominciata la strage di agricoltori schiacciati dal trattore, sono già 17 dall’inizio dell’anno, di questi, come previsto, addirittura sette negli ultimi due giorni. Tutti gli anni sui luoghi di lavoro il 20% di tutte le morti per infortuni sono provocate da questo mezzo. 132 sono i morti schiacciati dal trattore nel 2015 e 152 nel 2014.

Le percentuali delle morti nelle diverse categorie sono sempre le stesse: l’agricoltura è sempre la categoria con più vittime, seguono l’edilizia, i servizi, i metalmeccanici e l’autotrasporto”.


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About Claudio Rossi

“Ci sono uomini nel mondo che governano con l’inganno. Non si rendono conto della propria confusione mentale. Appena i loro sudditi se ne accorgono, gli inganni non funzionano più.” Google+