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	<title>Mondo alla Rovescia</title>
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	<description>Il futuro appartiene a coloro che credono nella bellezza dei propri sogni....</description>
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		<title>Un Top Manager guadagna 163 volte più di un dipendente</title>
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		<pubDate>Sun, 19 May 2013 15:05:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jechil</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[amministratori delegati]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[diseguaglianze]]></category>
		<category><![CDATA[disoccupazione giovanile]]></category>
		<category><![CDATA[Fisac Cgil]]></category>
		<category><![CDATA[lavoratore dipendente]]></category>
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		<description><![CDATA[La Fisac Cgil, sigla sindacale dei bancari, sulla base di uno studio sui salari spiega che rapporto c’è tra compenso medio di un lavoratore dipendente e quello di un top manager: nel 2012 il rapporto è stato di 1 a &#8230; <a href="http://www.mondoallarovescia.com/un-top-manager-guadagna-163-volte-piu-di-un-dipendente/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.mondoallarovescia.com/wp-content/uploads/2013/05/taglio-compensi-dei-top-manager.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-6010" alt="taglio-compensi-dei-top-manager" src="http://www.mondoallarovescia.com/wp-content/uploads/2013/05/taglio-compensi-dei-top-manager.jpg" width="580" height="464" /></a></p>
<p><em>La <a href="http://www.fisac-cgil.it/" target="_blank">Fisac Cgil</a>, sigla sindacale dei bancari, sulla base di uno studio sui salari spiega che rapporto c’è tra compenso medio di un lavoratore dipendente e quello di un top manager: nel 2012 il rapporto è stato di 1 a 64 nel settore del credito, di 1 a 163 nel resto dell’economia (nel 1970 era di 1 a 20).</em></p>
<p>Una forbice che cresce, allargando senza freni le diseguaglianze, producendo un rapporto di 1 a 163 tra la retribuzione media di un lavoratore dipendente (pari a 26 mila euro lordi) e il compenso, sempre medio, degli amministratori delegati e dei top manager (pari a 4 milioni e 326 mila euro). Le disuguaglianze non aiutano mai a invertire un ciclo, finiscono invece per confermarlo. E con la crisi queste disuguaglianze fra chi ha poco e chi ha troppo sono aumentate. Alcune persone hanno conservano il loro status e si sono addirittura arricchite, per altre invece la situazione è peggiorata: basti pensare ai licenziati, ai cassintegrati, ai precari cui non è stato rinnovato il contratto scaduto.</p>
<p>Qui, secondo Megale, segretario generale della <em>Fisac</em>-Cgil,<strong> “c’è la vera ingiustizia, che cresce pensando che, nei fatti, il salario cumulato nei passati quattro anni da un lavoratore dipendente è pari a 104 mila euro lordi mentre per i top manager è pari a 17 milioni e 304 mila euro, pari cioè ad una differenza di 17 milioni e 200 mila euro”.</strong> Per questi motivi Megale propone “di realizzare unitariamente, non solo nella categoria del credito, il lancio di un disegno di legge di iniziativa popolare, accompagnato dalla raccolta di centinaia di migliaia di firme” e contestualmente sollecita “la presentazione da parte del centro-sinistra della legge di iniziativa parlamentare per porre un <strong>tetto alle retribuzioni nel rapporto uno a venti,</strong> immaginando che in tempi di difficoltà come questo le quote eccedenti di compensi dei top manager possano essere versate in un fondo di solidarietà per favorire un piano di occupazione per i giovani”.</p>
<p><strong>I sette amministratori</strong> delegati delle maggiori aziende operanti sul territorio romano (Eni, Enel, Finmeccanica, Telecom Italia, Acea, Bnl, Caltagirone)<strong> hanno percepito nel 2012 quanto 864 lavoratori dipendenti e quanto 1.728 lavoratori in collaborazione.</strong> Ma negli anni che vanno dal 2009 al 2012 (4 esercizi) anche gli Ad delle municipalizzate e controllate di Roma capitale (Atac, Roma Metropolitane, Ama, Risorse per Roma, Roma servizi per la mobilità, Eur S.p.a., Zetema Srl, Roma Entrate) hanno accumulato compensi milionari: otto persone hanno percepito ben 8 milioni 7mila euro. Tutto ciò a fronte di un quadro economico e sociale drammatico con una <strong>disoccupazione giovanile</strong> (15-24 anni) che a Roma arriva al 40,1%, con il 52,2% dei pensionati che percepisce una pensione inferiore a mille euro; con circa 170 mila famiglie ridotte in stato di povertà.</p>
<p>E’ quanto emerge dallo studio curato da <strong>Isrf Lab</strong>. “Lo scopo del nostro studio&#8221; ha detto Agostino Megale<strong> </strong>&#8220;è quello di mettere in evidenza come in questo momento di profonda crisi non sia più tollerabile il differenziale retributivo oggi esistente tra il lavoratore dipendente, che guadagna mediamente 26mila euro l’anno, e i top manager di tutti i settori, che superano i 4 milioni di euro l’anno. Serve maggiore equità e sobrietà. Per questo proponiamo alle altre organizzazioni e ai parlamentari del centro sinistra una legge che, sull’onda del <a href="http://www.mondoallarovescia.com/in-svizzera-alle-urne-per-tagliare-gli-stipendi-ai-manager/" target="_blank">referendum svizzero</a> e delle indicazioni fornite dall’Unione europea, riduca la forbice tra i compensi dei lavoratori e quelli dei top manager<strong> da 1 a 163 a 1 a 20</strong>, (cioè che il compenso dei top management non superi di 20 volte quello dei lavoratori del settore): in sostanza,<strong> nessun top manager dovrebbe guadagnare più di quanto percepisce il governatore della Banca Centrale Europea</strong>”. “Le risorse così recuperate potrebbero essere più utilmente investite in azioni di solidarietà per garantire il lavoro ai giovani e la tutela agli anziani”.</p>
<p>I livelli di compensi dei top manager non sono più adeguati alla fase che stiamo vivendo. Più che indicare tetti massimi degli stipendi per i top manager si deve lavorare sui risultati. Se il manager contribuisce ad aumentare il valore dell’azienda è anche giusto che riceva alti compensi, in caso contrario questi compensi milionari appaiono del tutto ingiustificati.</p>
<p style="text-align: center;"><iframe style="width: 120px; height: 240px;" src="http://rcm-it.amazon.it/e/cm?lt1=_blank&amp;bc1=000000&amp;IS2=1&amp;npa=1&amp;bg1=FFFFFF&amp;fc1=000000&amp;lc1=FF0018&amp;t=mondallarove-21&amp;o=29&amp;p=8&amp;l=as4&amp;m=amazon&amp;f=ifr&amp;ref=ss_til&amp;asins=8858106490" height="240" width="320" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe><br />
<em><a href="http://www.amazon.it/gp/product/8858106490/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&amp;camp=3370&amp;creative=24114&amp;creativeASIN=8858106490&amp;linkCode=as2&amp;tag=mondallarove-21">Cambiamo tutto! La rivoluzione degli innovatori</a>. È in corso una rivoluzione che sta abbattendo antichi vizi nazionali, è la rivoluzione degli innovatori. Non la fanno riempiendo le piazze o dando l&#8217;assalto ai palazzi del potere. Ma cambiando le nostre vite: il modo in cui si fa scienza, si condivide la conoscenza, si fa impresa, si creano posti di lavoro, si producono beni, si amministra la cosa pubblica. Non sono casi isolati. È un movimento.<img style="border: none !important; margin: 0px !important;" alt="" src="http://www.assoc-amazon.it/e/ir?t=mondallarove-21&amp;l=as2&amp;o=29&amp;a=8858106490" width="1" height="1" border="0" /></em></p>
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		<title>La disperazione è seduta su una panchina</title>
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		<pubDate>Sun, 19 May 2013 14:18:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jechil</dc:creator>
				<category><![CDATA[Poesia]]></category>
		<category><![CDATA[Jacques Prévert]]></category>

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		<description><![CDATA[In un giardinetto su una panchina C&#8217;è un tale che vi chiama se passate Ha un paio d&#8217;occhialini un vecchio abito grigio Fuma un piccolo sigaro è seduto E vi chiama se passate O più timidamente vi fa un cenno &#8230; <a href="http://www.mondoallarovescia.com/la-disperazione-e-seduta-su-una-panchina/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><a href="http://www.mondoallarovescia.com/wp-content/uploads/2013/05/Suicidi-cause-economiche.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-6006" alt="_Suicidi-cause-economiche" src="http://www.mondoallarovescia.com/wp-content/uploads/2013/05/Suicidi-cause-economiche.jpg" width="580" height="425" /></a></p>
<p style="text-align: center;">In un giardinetto su una panchina<br />
C&#8217;è un tale che vi chiama se passate<br />
Ha un paio d&#8217;occhialini un vecchio abito grigio<br />
Fuma un piccolo sigaro è seduto<br />
E vi chiama se passate<br />
O più timidamente vi fa un cenno<br />
Non bisogna guardarlo<br />
Non bisogna ascoltarlo<br />
Ma tirar dritto<br />
Fingere di non vederlo<br />
Fingere di non averlo neppure sentito<br />
Passare via frettolosi<br />
Perchè se lo guardate<br />
O se gli date retta<br />
Vi fa un suo cenno e niente nessuno<br />
Vi può impedire di sedergli accanto<br />
Allora vi guarda in faccia vi sorride<br />
Facendovi soffrire atrocemente<br />
E lui continua il suo sorriso<br />
E voi stessi sorridete esattamente<br />
Di quel sorriso<br />
Più sorridete e più soffrite<br />
Atrocemente<br />
E più soffrite più sorridete<br />
Irrimediabilmente<br />
Restando fissi là<br />
Come congelati<br />
Sorridendo sulla panchina<br />
Bambini giocano a due passi da voi<br />
Passanti passano<br />
Tranquillamente<br />
Uccelli volano<br />
Volano via da un albero<br />
Si posano su un altro<br />
E voi restate là<br />
Sulla panchina<br />
E già sapete bene<br />
Che non potrete più<br />
Giocare come quei bambini<br />
Sapete che non potrete più<br />
Passare come quei passanti<br />
Tranquillamente<br />
Né che mai più potrete volar via<br />
Lasciando un albero per l&#8217;altro<br />
Come quegli uccelli.</p>
<p style="text-align: center;"><strong><em>Jacques Prévert</em></strong></p>
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		<title>Un Pubblica Amministrazione &#8220;al verde&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 18 May 2013 15:30:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jechil</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[efficienza energetica]]></category>
		<category><![CDATA[Farnesina]]></category>
		<category><![CDATA[impianti fotovoltaici]]></category>
		<category><![CDATA[impianto solare]]></category>
		<category><![CDATA[km zero]]></category>
		<category><![CDATA[policy verde]]></category>
		<category><![CDATA[risparmio energetico]]></category>
		<category><![CDATA[sprechi alimentari]]></category>

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		<description><![CDATA[La lotta al cambiamento climatico investe pienamente le scelte ed i processi di trasformazione della Pubblica Amministrazione. In quest’ottica, il Ministero degli Affari Esteri e&#8217; da tempo impegnato per la promozione di più alti standard ambientali: la Farnesina ha lanciato da &#8230; <a href="http://www.mondoallarovescia.com/un-pubblica-amministrazione-al-verde/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.mondoallarovescia.com/wp-content/uploads/2013/05/efficienza-energetica-Pubblica-Amministrazione-Farnesina.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-6002" alt="efficienza-energetica-Pubblica-Amministrazione-Farnesina" src="http://www.mondoallarovescia.com/wp-content/uploads/2013/05/efficienza-energetica-Pubblica-Amministrazione-Farnesina.jpg" width="580" height="391" /></a></p>
<p>La lotta al cambiamento climatico investe pienamente le scelte ed i processi di trasformazione della Pubblica Amministrazione. In quest’ottica, il Ministero degli Affari Esteri e&#8217; da tempo impegnato per la promozione di più alti standard ambientali: la Farnesina ha lanciato da alcuni mesi un Piano d’Azione comprensivo di varie iniziative ecologiche. Circa ventimila chilogrammi di anidride carbonica risparmiati. Oltre 2500 alberi salvati e un crollo dei consumi anni pari a 23milaKWh. Sono questi gli effetti delle iniziative di risparmio energetico prese dalla Direzione Generale Amministrazione, Informatica, Comunicazioni della Farnesina che, da oltre un anno, ha intrapreso una ‘<strong>policy verde</strong>’ tesa alla promozione dei più elevati standard ambientali e, parallelamente, della riduzione dei costi. Il tutto grazie alla messa in campo di una serie di interventi sostenibili, in termini di risorse disponibili e di ritorni attesi e tutti aventi come filone comune il contenimento del consumo di energia elettrica.</p>
<p><b>Da fotovoltaico un risparmio di 20mila kgdi Co2 e oltre 8mila litri di greggio</b></p>
<p>Quello entrato in funzione al Ministero degli Affari Esteri è stato uno dei primi impianti fotovoltaici delle Amministrazioni Centrali. Un impianto in grado di garantire l’autoproduzione dell’energia elettrica per l’illuminazione esterna dell’edificio della Farnesina, con l’obiettivo di ridurre le emissioni climalteranti e nocive per l’ambiente. L’impianto è costituito da 184 pannelli fotovoltaici a cella policristallina, per una superficie totale pari a 299,74 mq, corrispondenti all’estensione di un piccolo campo di calcio, impegnando 886 mq. di superficie calpestabile. L&#8217;entrata in funzione dell&#8217;impianto fotovoltaico solare ha prodotto (dal 15 marzo 2012 al 31 dicembre 2012) 37,4 MWh, con una riduzione di emissioni pari a circa 20.000,00 Kg di &#8220;anidride carbonica equivalente&#8221;, per la cui compensazione sarebbe necessario piantare 2.585 nuovi alberi, e corrispondente a 8.160,87 litri di petrolio evitati.</p>
<p><b>Con lampade a led consumi energia ridotto di 23mila KWh</b></p>
<p>La stessa direzione ha provveduto, con azioni mirate, alla sostituzione di una serie di corpi illuminanti con installazioni a ridotto consumo (lampade a led). Il solo avvicendamento di quelli posti all&#8217;ingresso centrale del Ministero ha permesso di abbattere i consumi annui di circa 23.000 KWh, passando ai 31.000 KWh precedenti agli attuali 8.000 KWh. Ed è stata infine completata – la scorsa settimana &#8211; l’installazione di rilevatori di presenza nei locali servizi del Palazzo della Farnesina, con eliminazione di sprechi nelle ore diurne e notturne. A ciò va aggiunta la rimodulazione degli orari di accensione/spegnimento delle luci nelle parti comuni dell’edificio. Dal 2011 si è provveduto, in via graduale, a rimodulare gli orari di accensione e spegnimento dell&#8217;illuminazione. Attualmente tutto il palazzo (ad eccezione di alcune aree sensibili) sono soggette a tale nuovo regime, con notevole risparmio di energia elettrica.</p>
<p><b>Mensa eco-responsabile</b></p>
<p><b></b>L’attuale convenzione con la società che gestisce il servizio mensa prevede che il 20/30% degli acquisti avvenga a livello locale (alimenti a “km zero”). <span style="font-size: 13px;">E&#8217; stata avviata la raccolta differenziata dei rifiuti organici prodotti dalla mensa del Ministero. </span><span style="font-size: 13px;">In occasione del Convegno internazionale su sicurezza alimentare, alimentazione e nutrizione “Alimentare la terra. Coltivare il futuro”, il Ministero degli Esteri ha organizzato all’Ara Pacis un light lunch di sensibilizzazione sul tema dello <a href="http://www.mondoallarovescia.com/lo-spreco-alimentare-vale-40-miliardi-di-euro-lanno/" target="_blank">spreco alimentare,</a> con la collaborazione del prestigioso Chef Filippo La Mantia. Il menù “Primo non sprecare” è stato elaborato utilizzando eccedenze alimentari; l’iniziativa è stata curata in sinergia con Caterpillar, Radio2, Rai e Last Minute Market (“spin off“ dell’Università di Bologna, eccellenza europea nel recupero degli sprechi alimentari). </span>Nel piano del rinnovamento dei locali della mensa è stato poi ulteriormente ridotto l’uso della plastica sulla base del servizio di “<strong>free beverage</strong>”. Il personale infatti può attingere liberamente agli appositi distributori che erogano acqua microfiltrata e bevande prodotte con materie prime italiane di qualità o derivanti da commercio equo e solidale.</p>
<p><b>Iniziative eco-sostenibili presso le sedi diplomatico-consolari</b></p>
<p>In collaborazione con Enel Green Power, è stato realizzato il primo impianto solare fotovoltaico presso un&#8217;Ambasciata (<a href="http://www.esteri.it/MAE/ministero/FarnesinaVerde/20120613_BrochureAmbVerdeIT.pdf"><b>Brasilia</b></a>), coniugando brillantemente attenzione all&#8217;ambiente e promozione del &#8220;Sistema Italia&#8221;. Nel giardino della stessa Ambasciata, è stato inoltre costruito da un gruppo di imprese italiane, guidato da Ecomacchine, un impianto di <strong>fitodepurazione</strong> delle acque reflue che verranno riutilizzate per l&#8217;irrigazione delle aree verdi. La collaborazione tra l&#8217;impresa Martini e l&#8217;ONG Forum das Americas ha inoltre permesso l&#8217;installazione nell&#8217;area esterna dell&#8217;Ambasciata di un sistema di illuminazione led a basso consumo energetico. A breve sarà anche consegnata all’Ambasciatore un&#8217;auto elettrica realizzata da Fiat in collaborazione con il gestore della più grande centrale idroelettrica brasiliana. Le batterie dell’auto saranno ricaricate alla colonnina elettrica già installata nella sede.</p>
<p>Un&#8217;altra Ambasciata (<b>Yaoundé</b>) ha recentemente ottenuto la certificazione &#8220;CO2 neutral&#8221; per le emissioni relative agli immobili demaniali (cancelleria e residenza). Dopo aver calcolato sulla piattaforma <a href="http://www.co2neutral.it/">www.co2neutral.it</a> le emissioni annuali di CO2 prodotte a causa dei consumi di elettricità e trasporto, l&#8217;Ambasciata ha raggiunto un accordo con i locali rappresentanti della CO2neutral per compensare tali emissioni attraverso la piantumazione di specie forestali autoctone in una locale provincia deforestata.</p>
<p>Il Consolato Generale ad<b> Istanbul</b> ha invece provveduto a sostituire le luci notturne ad alto consumo energetico con nuovi lampioni e fari a led,  permettendo di far scendere la potenza installata da 8.850 a 3.100 watt. La riduzione del 65% del consumo notturno del comprensorio consolare ha fatto acquisire non trascurabili risparmi economici (almeno 250 euro mensili). Inoltre, a parità di illuminazione e con consumi inferiori (50-70% rispetto agli impianti tradizionali), la luce delle lampade al led risulta di migliore qualità grazie ai tempi di accensione istantanei ed alla totale assenza di sfarfallii del fascio luminoso (la luce e&#8217; pulita); inoltre sono decisamente ridotti i costi di manutenzione (durata delle lampade stimata in  50.000/80.000 ore). Le lampade a led utilizzate infine, al contrario di quelle tradizionali, sono meno inquinanti, non contenendo metalli pesanti e sostanze dannose per l&#8217;ambiente (come l&#8217;azoto e il mercurio).</p>
<p>L’Ambasciata d’Italia a <b>Dhaka</b> ha messo in funzione sul tetto della Cancelleria una serie di pannelli solari di fabbricazione italiana installati da una ditta locale consociata con una impresa italiana e formata da tecnici italiani.L’energia erogata dai pannelli e’ sufficiente a gestire la “sala server” dell’Ambasciata; ambiente a temperatura condizionata. L’installazione ha contribuito a promuovere l’immagine dell’Italia come paese sensibile ai problemi dell’impatto energetico sull’ambiente, in un paese il cui governo si e’ fatto promotore sin dal suo inizio di una campagna a favore della riduzione globale delle emissioni. La Sede si prefigge di continuare nei prossimi anni l’installazione di ulteriori pannelli solari.</p>
<p>Il Consolato generale di <b>Casablanca</b> è “più verde” dopo la sottoscrizione di un Protocollo d&#8217;intesa per la posa in opera dell&#8217;impianto fotovoltaico sul solaio della sede e per l&#8217;installazione di accumulatori &#8220;verdi&#8221; di ultima generazione. <span style="font-size: 13px;">Il progetto non comporterà alcun onere o impegno di spesa per l&#8217;erario e verrà effettuato senza interventi di natura strutturale. </span>L&#8217;impianto permettera&#8217; un abbattimento di circa il 70% del fabbisogno di approvvigionamento energetico dalla rete nazionale marocchina, con un impatto ambientale positivo corrispondente a circa 1.550 alberi piantati all&#8217;anno.</p>
<p>Il <b>Consolato Generale a Charleroi</b> è progettato con le più moderne tecnologie per il risparmio energetico e la riduzione delle emissioni inquinanti. L’impianto di illuminazione è regolato da un sistema di sensori a infrarossi e da un meccanismo di regolazione automatica della luminosità in rapporto alla luce esterna. Ciò consente di modulare e spegnere automaticamente le luci quando non c’è presenza di persone e/o l’illuminazione esterna è tale da non richiedere l’illuminazione artificiale. Il sistema di ventilazione e riscaldamento (alimentato elettricamente) consente di abbattere la spesa per acquisto di combustibili. Esso garantisce una stabilizzazione costante della temperatura (in rapporto con la temperatura esterna), con filtraggio e purificazione continui dell’aria immessa nel sistema. L’impianto elettrico nel suo complesso è stato progettato, del resto, per ridurre le emissioni inquinanti di gas a “effetto serra”. Infine, è in fase di analisi la possibilità di installare pannelli fotovoltaici per l’alimentazione dell’impianto con l’energia solare.</p>
<p><b>I vantaggi economici dell’uso di energia verde</b></p>
<p>Gli interventi, peraltro, hanno avuto anche un ritorno finanziario: la riduzione dei costi derivante dalle iniziative ecologiche collegate a questa &#8220;policy verde&#8221;, parte della più ampia iniziativa Farnesina Verde, si può quantificare, sulla base del costo medio a noi riservato dal fornitore di energia elettrica, in circa 32.000,00 annui (pari a 38.720,00 IVA inclusa). Esito che conferma come l&#8217;<strong>efficienza energetica</strong> non solo riduca l&#8217;impatto ambientale, ma abbia altresì un effetto diretto sui risparmi conseguiti.</p>
<p style="text-align: center;"><iframe style="width: 120px; height: 240px;" src="http://rcm-it.amazon.it/e/cm?lt1=_blank&amp;bc1=000000&amp;IS2=1&amp;npa=1&amp;bg1=FFFFFF&amp;fc1=000000&amp;lc1=FF0030&amp;t=mondallarove-21&amp;o=29&amp;p=8&amp;l=as4&amp;m=amazon&amp;f=ifr&amp;ref=ss_til&amp;asins=8866270539" height="240" width="320" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe><br />
<em><a href="http://www.amazon.it/gp/product/8866270539/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&amp;camp=3370&amp;creative=24114&amp;creativeASIN=8866270539&amp;linkCode=as2&amp;tag=mondallarove-21">Green economy: per uscire dalle due crisi. Rapporto 2012</a><img style="border: none !important; margin: 0px !important;" alt="" src="http://www.assoc-amazon.it/e/ir?t=mondallarove-21&amp;l=as2&amp;o=29&amp;a=8866270539" width="1" height="1" border="0" />. Che cosa fa di un&#8217;attività economica un&#8217;attività green? Cosa significa esattamente green economy? Chi la sta facendo in Italia? Con quali risultati? Quali sono i settori dell&#8217;economia attuale che in questa prospettiva hanno un futuro? Quali sfide e ostacoli pone il &#8220;sistema paese&#8221; sulla strada di un&#8217;economia sostenibile?</em></p>
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		<title>E io le pago&#8230;300 mila euro all&#8217;anno</title>
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		<pubDate>Sat, 18 May 2013 14:46:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jechil</dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.mondoallarovescia.com/wp-content/uploads/2013/05/Karima-El-MahrougSilvio-BerlusconiRubyIris-BerardiBarbara-GuerraAlessandra-Sorcinelligemelle-De-VivoMarysthell-PolancoRaissa-SkorkinaElisa-Toti-Silvia-TrevainiNicole-Minetti.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5998" alt="Karima-El-Mahroug,Silvio-Berlusconi,Ruby,Iris-Berardi,Barbara-Guerra,Alessandra-Sorcinelli,gemelle-De-Vivo,Marysthell-Polanco,Raissa-Skorkina,Elisa-Toti,-Silvia-Trevaini,Nicole-Minetti" src="http://www.mondoallarovescia.com/wp-content/uploads/2013/05/Karima-El-MahrougSilvio-BerlusconiRubyIris-BerardiBarbara-GuerraAlessandra-Sorcinelligemelle-De-VivoMarysthell-PolancoRaissa-SkorkinaElisa-Toti-Silvia-TrevainiNicole-Minetti.jpg" width="580" height="435" /></a></p>
<p>Tutte avevano speranze grandi come i loro décolleté. Volevano fama, soldi, successo. Poi tre anni esatti fa i loro sogni si sono infranti. La notte del 27 maggio 2010 la festa è finita. Il fermo in questura di <strong>Karima El Mahroug detta Ruby</strong> ha spento la kermesse del Bunga Bunga e fatto nascere quel procedimento giudiziario che potrebbe costare a Silvio Berlusconi sei anni di carcere. È cominciata l’austerità: una stagione di profilo basso. Lontano dai riflettori, fuori dallo show business ma senza problemi economici. Per quelli c’è sempre Papi. Stando agli<strong> atti del processo</strong>, il Cavaliere non si smentisce e spende ogni anno <strong>300 mila euro per occuparsi di loro</strong>. A cui vanno sommate donazioni tra cash e immobili che neanche gli investigatori sono riusciti a censire: di sicuro, il valore supera i<strong> cinque milioni di euro</strong>. Ecco tra le circa 300 ragazze che hanno allietato le &#8220;cene eleganti&#8221; di Villa San Martino come l’ex premier continua a sostenerne alcune.</p>
<p><b>Sosia di Ruby. </b>Fascino esotico, curve da capogiro e una somiglianza impressionante con Ruby. <a href="https://twitter.com/IrisBerardi" target="_blank"><strong>Iris Berardi</strong></a>, origini brasiliane, con Karima ha in comune anche la minore età, 17 anni, del primo ingresso nel circo di Arcore. Oggi ventunenne, è considerata dai pm una figura chiave dell’inchiesta, custode dei lati ancora misteriosi di quelle notti. Non è un mistero, invece, che sia stata quella ad aver ricevuto più regali. Anelli, collier in oro bianco, telefonini, bracciali con le celebri farfalline: nella perquisizione del 2011 gli agenti le hanno sequestrato <strong>39 preziosi e buste mai aperte con 4 mila euro in contanti.</strong> Ancora oggi occupa l’appartamento al sesto piano del residence di via Olgettina, da dove aspetta un ricco risarcimento danni: si è costituita come parte lesa nel processo Ruby-bis. A pagare l’affitto però è ancora il fedelissimo ragioniere di Berlusconi, Giuseppe Spinelli.</p>
<p><b>Sexy poliziotta. </b>Corpo statuario e labbra perennemente imbronciate, <strong>Barbara Guerra</strong>, 33 anni, per gli amici “Barby”, ha fatto il giro del Web travestita da<strong> sexy poliziotta</strong>. Per le sue partecipazioni alle cene eleganti ha ricevuto da Berlusconi almeno <strong>18 mila euro in contanti</strong>, che nascondeva dentro la federa di un cuscino. Anche lei, come l’amica Iris, era una delle “vittime” nel processo (&#8220;Quella tr&#8230; di Ruby ha rovinato le nostre vite&#8221;, diceva intercettata al telefono). Ma inspiegabilmente, a ridosso della sentenza, ha rinunciato al risarcimento. I suoi avvocati non confermano, ma a convincerla sarebbe stato un sostanzioso accordo economico sul quale i pm vogliono vedere chiaro. Anche lei vive nel residence di Segrate a spese di Papi, e oggi fa la spola fra Milano e Miami. Le ultime foto sul suo profilo Twitter (<a href="https://twitter.com/barbyguerraloka" target="_blank"><s>@</s>barbyguerraloka</a>) la ritraggono in pose saffiche sotto la doccia con un’altra olgettina, <strong>Alessandra Sorcinelli</strong>. “Barby” starebbe anche preparando un colpo di scena: un libro rivelazione sulle notti di Arcore.</p>
<p><b>Meteorina. </b>Ventisei anni, ex “meteorina” del Tg4, quando è scoppiato lo scandalo <strong>Alessandra Sorcinelli</strong> è stata la prima a declamare la generosità di Silvio. Una generosità che ha potuto toccare con mano: solo nel 2011 da Berlusconi, con la causale “prestito infruttifero”, le sono arrivati bonifici per<strong> 115 mila euro</strong>. Uno stipendio da top manager che non si è interrotto neppure quando la bella cagliaritana è diventata una testimone del processo. Alessandra, che continua a ricevere dal Cavaliere il mensile di 2.500 euro, nel frattempo ha studiato recitazione negli Usa. Con l’amica “Barby” progetta una linea di bikini e un cd di canzoni. Finanzia tutto il Papi.</p>
<p><b>Le gemelle. &#8220;</b>È pure brutto e grasso&#8230; quello deve solo sganciare&#8221;. Avidità, invidie, pettegolezzi: lo spaccato più impietoso delle serate di Arcore è nelle intercettazioni delle gemelle napoletane <strong>Imma ed Eleonora De Vivo</strong>, passate dai reality agli show di Arcore. Alla fine non gli è andata troppo male. Oltre a bracciali, orecchini, collier e cellulari, gli inquirenti hanno trovato traccia di più bonifici da <strong>3 mila euro</strong>. E altri <strong>72 mila</strong>, con causale “regalie”, versati sul conto del papà. Come ha confermato lui stesso davanti ai giudici.</p>
<p><b>Bad-girl. </b>Macchinetta conta-banconote sul comodino, fidanzato narcotrafficante e cocaina nascosta in cantina. Ai poliziotti che l’hanno perquisita, <strong>Marysthell Polanco</strong> è sembrata una personaggio di Scarface. Fra le favorite di Silvio, la 32enne dominicana ha ammesso di aver ricevuto dopo le serate di Arcore contanti fino a <strong>10 mila euro</strong>. Oggi, dopo aver lasciato via Olgettina, sta tentando la carriera musicale. Ed è riapparsa con capelli cortissimi e biondi in un video autoprodotto, girato a sue spese in un garage. &#8220;Spero che Silvio non muoia mai&#8221;, ha dichiarato durante il processo. Un augurio sincero: ogni mese le fa arrivare 2.500 euro.</p>
<p><b>“Billionairina”</b>. Dalle feste del Billionaire a quelle di Arcore per la russa <strong>Raissa Skorkina</strong> il passo è stato breve. La bionda foto-modella, che si professa esperta di politica internazionale e filosofia, è riuscita a ottenere dal Papi <strong>135 mila euro</strong> in un anno. &#8220;Mi ha detto che sarebbe stato per sempre il mio angioletto&#8221;, ha dichiarato ai giudici. E infatti conferma di ricevere tuttora un bonifico mensile di 3 mila euro. Per arrotondare lavora come ragazza immagine, &#8220;ma non mi abbasso con gli uomini&#8221;.</p>
<p><b>Faccia d’angelo. &#8220;</b>Dopo una settimana con lui sono in condizioni pietose&#8221;. Per <strong>Elisa Toti,</strong> 33 anni, lontana dal prototipo di femme fatale berlusconiana tutta curve e lustrini, le serate di Arcore non erano esattamente un piacere. Grazie alle generose offerte del Cavaliere, però, in una settimana riusciva a mettere da parte anche <strong>6 mila euro</strong>. Più regali di ogni sorta, fra cui una Mini Cooper nera. Oggi Elisa, archiviati i balletti, lavora come presentatrice a Mediaset Extra e fa parte delle fedelissime che ricevono il mantenimento mensile. Abbandonata da tempo via Olgettina, si è comprata un appartamento. Garante della fideiussione con la banca, neanche a dirlo, Silvio.</p>
<p><b>Giornalista</b>. Grazie agli <strong>810 mila euro</strong> incassati in due anni <strong>Silvia Trevaini</strong>, invece, occhi di ghiaccio e viso da bambola, di case se n’è comprate ben due. Ex miss Muretto, è l’unica fra le stelline di Arcore ad avere un lavoro a tempo indeterminato: dopo una breve parentesi da anchor-woman, è stata assunta da Mediaset come giornalista a Tgcom 24 dove si occupa di fitness e bellezza. Ma nonostante lo stipendio da 3 mila euro al mese, continua a ricevere un bonus da 2.500 euro come risarcimento danni. &#8220;Per una donna è difficile fare carriera&#8221;, ha detto ai giudici, &#8220;e la mia ha subito una battuta d’arresto&#8221;. Così Papi, per farle tornare il sorriso, le ha regalato pure un’Audi A3.</p>
<p><b>SuperNicole. </b>Reclutava le new entry, le istruiva sulle regole della casa, placava le loro richieste di quattrini, le sistemava nel nido di via Olgettina: <strong>Nicole Minetti</strong> era la regina delle Papi girls. Per lei in quel maggio 2010 si sono spalancate le porte della politica: da igienista dentale a consigliere regionale con 9.400 euro netti al mese. Silvio l’ha coperta di doni: ben <strong>quattro appartamenti</strong> a lei intestati nel residence di Segrate. Nel 2011 la Banca d’Italia ha segnalato pure un bonifico da <strong>100 mila euro</strong>. E ora, lasciato il Pirellone, si consola fra ingaggi saltuari come testimonial di biancheria intima e bigiotteria. Godendosi un appartamento in via della Spiga, una delle strade più esclusive di Milano, appena acquistato per un prezzo stimato in 3 milioni di euro.</p>
<p><em>(Da l&#8217;Espresso del 23-05-2013 &#8211; Arianna Giunti)</em><br />
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		<title>Cosa sono i Meetup e come funzionano</title>
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		<pubDate>Fri, 17 May 2013 13:16:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jechil</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Meetup è una società americana di base a New York lanciata nel 2001 da Scott Heiferman. La piattaforma indica che i gruppi di Meetup siano 112mila nel mondo e stima un impatto economico tra 100-150 milioni di dollari. Obiettivi: Meetup &#8230; <a href="http://www.mondoallarovescia.com/cosa-sono-i-meetup-e-come-funzionano/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.mondoallarovescia.com/wp-content/uploads/2013/05/Meetup.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5993" alt="Meetup" src="http://www.mondoallarovescia.com/wp-content/uploads/2013/05/Meetup.jpg" width="580" height="351" /></a></p>
<p><a href="http://www.meetup.com/find/" target="_blank"><strong>Meetup</strong></a> è una società americana di base a New York lanciata nel 2001 da Scott Heiferman. La piattaforma indica che i gruppi di Meetup siano 112mila nel mondo e stima un impatto economico tra 100-150 milioni di dollari.</p>
<p><strong>Obiettivi:</strong> Meetup abilita l’organizzazione di incontri di gruppi tematici sul territorio.</p>
<p><strong>Come funziona:</strong> Meetup consente ai membri di trovare in un’area specifica gruppi d’interesse (politica, cultura, giochi, film ecc. ) e di partecipare. L’utente registrato può scegliere un luogo e un tema e la piattaforma lo aiuta nell’organizzazione di un gruppo. Si può anche inserire semplicemente una città e la piattaforma fornisce la lista degli argomenti trattati da gruppi già esistenti. Le comunità che si incontrano attraverso la piattaforma diventano visibili su base locale o attraverso una mappa. La missione di Meetup è di rivitalizzare comunità locali ed aiutare le persone a organizzarsi da sole. Le potenzialità di Meetup come strumento di organizzazione politica è emersa con la campagna elettorale di Howard Dean nel 2004, considerata la prima in cui il web ha avuto un impatto significativo. L’accordo di collaborazione con Meetup dello staff di Dean prevedeva la condivisione degli indirizzi di posta elettronica di coloro che si registrano alla piattaforma, con il loro consenso esplicito. Meetup ritorna sotto i riflettori dei media nella campagna del 2008 e più spesso negli ultimi due anni, ad esempio durante i Tea Party e Occupy Wall Street. Al momento è possibile seguire l’attività del Movimento 5 Stelle giorno per giorno attraverso i Meetup.</p>
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		<title>LiquidFeedback cos&#8217;è e come funziona</title>
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		<pubDate>Thu, 16 May 2013 15:26:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jechil</dc:creator>
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		<description><![CDATA[LiquidFeedback è un progetto open source indipendente pubblicato sotto licenza MIT dal Public Software Group di Berlino. Gli sviluppatori di LiquidFeedback si sono uniti nell’associazione Interaktive Demokratie per promuovere l’uso di media digitali nei processi democratici. I primi prototipi di &#8230; <a href="http://www.mondoallarovescia.com/liquidfeedback-cose-e-come-funziona/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.mondoallarovescia.com/wp-content/uploads/2013/05/Democrazia-Liquida-LiquidFeedback.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5989" alt="Democrazia-Liquida-LiquidFeedback" src="http://www.mondoallarovescia.com/wp-content/uploads/2013/05/Democrazia-Liquida-LiquidFeedback.jpg" width="580" height="326" /></a></p>
<p><a href="http://liquidfeedback.org/" target="_blank">LiquidFeedback</a> è un progetto open source indipendente pubblicato sotto licenza MIT dal Public Software Group di Berlino. Gli sviluppatori di LiquidFeedback si sono uniti nell’associazione Interaktive Demokratie per promuovere l’uso di media digitali nei processi democratici. I primi prototipi di LiquidFeedback risalgono al 2007 e derivano da sperimentazioni del Piraten Partei tedesco. La piattaforma è stata varata nel 2010.</p>
<p><strong>Obiettivi:</strong> LiquidFeedback è un software open source, (termine inglese che significa codice sorgente aperto) nato per permettere a partiti politici e associazioni di sviluppare proposte politiche e prendere decisioni su piattaforme in rete.</p>
<p><strong>Come funziona:</strong> LiquidFeedback è uno strumento per valutare le opinioni dei membri di partiti, associazioni e gruppi di cittadini. Mira a creare un’accurata rappresentazione delle opinioni dei membri del gruppo senza la distorsione di gerarchie sociali e disparità nelle competenze. Alla base di questo strumento c’è una visione della democrazia che ha come cardini il <strong>proxy voting (voto delegato)</strong>, l<strong>’assemblea permanente</strong>, il <strong>voto di preferenza</strong>, la possibilità di <strong>modificare voti</strong> e deleghe in tempo reale. In particolare è centrale la<strong> delega</strong>: tutti hanno diritto al voto, ma possono votare attraverso una delega data ad un altro utente (perché ad esempio ritenuto più competente). Il meccanismo quindi vuole integrare la <strong>democrazia diretta</strong> con la <strong>democrazia rappresentativa</strong> perchè le deleghe possono essere ritirate in qualsiasi momento. Ogni utente registrato può: partecipare alle discussioni e al voto delle iniziative/proposte (anche se non è detto che un utente sia abilitato al voto); delegare il voto a un altro (per proposta/area/ unità &#8211; non c’è limite alle deleghe-); creare iniziative/proposte (una proposta può racchiudere più “iniziative”). È inoltre previsto un meccanismo di “voto di preferenza” chiamato <strong>metodo Schulze</strong> (il più comune sistema di votazione tra i metodi di Condorcet, usato da diverse organizzazioni per le loro decisioni interne tra cui Wikimedia e Ubuntu): si attribuisce un primo voto a una risoluzione, ma se non passa il voto viene attribuito a una seconda risoluzione. Le proposte possono essere esaminate dagli utenti in quattro fasi: le nuove proposte (o iniziative) vengono discusse e modificate e per portarle in dibattito serve il <strong>quorum</strong> (una quota minima di utenti rispetto ai partecipanti di un’area); nel dibattito (in discussione) vengono esaminati i commenti alla proposta; il testo può essere congelato, in modo parziale o totale: in questo caso la bozza è bloccata in vista del voto. Per andare al voto occorre il quorum sulla bozza finale. Infine la <strong>votazione</strong>: il voto resta aperto per un tempo definito nel quale è sempre possibile e cambiarlo. LiquidFeedback viene utilizzato da diversi <strong>Partiti Pirata</strong>, per primo quello tedesco. È adoperato anche da imprese e, in fase sperimentale, dal <strong>distretto di Friesland</strong> (100mila abitanti) del<strong> laender della Bassa Sassonia</strong> (Niedersachsen) con il nome <strong>LiquidFriesland</strong>, dove possono partecipare al voto gli abitanti (con età superiore o uguale a 16 anni). Il risultato delle votazioni ha valore consultivo. Il Partito Pirata adopera LiquidFeedback anche nei luoghi dove ha vinto le elezioni (ad esempio, a Berlino dove è liberamente accessibile per discussioni chiuse, senza invito). In Italia le prime applicazioni sono state del M5S a Bergamo prima e in altre parti d’Italia successivamente. Lo strumento è usato anche dal <a href="http://www.partito-pirata.it/" target="_blank"><strong>Partito Pirata italiano</strong></a>, e nella campagna elettorale di Umberto Ambrosoli, candidato nel 2012 alla presidenza della Regione Lombardia.</p>
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		<title>Berlusconi dica trentaquattro</title>
		<link>http://www.mondoallarovescia.com/berlusconi-dica-trentaquattro/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=berlusconi-dica-trentaquattro</link>
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		<pubDate>Thu, 16 May 2013 14:42:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jechil</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Silvio Berlusconi e la giustizia. Una guerra lunga 20 anni. Da quando è sceso in politica, alla fine del 1993 è stato indagato o imputato in 34 processi, uno ogni 7 mesi, mentre altri 108 procedimenti hanno riguardato le sue &#8230; <a href="http://www.mondoallarovescia.com/berlusconi-dica-trentaquattro/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.mondoallarovescia.com/wp-content/uploads/2013/05/Berlusconi-manette-processi-giustizia-Pdl.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5985" alt="Berlusconi-manette-processi-giustizia-Pdl" src="http://www.mondoallarovescia.com/wp-content/uploads/2013/05/Berlusconi-manette-processi-giustizia-Pdl.jpg" width="580" height="508" /></a></p>
<p>Silvio Berlusconi e la giustizia. Una guerra lunga 20 anni. Da quando è sceso in politica, alla fine del 1993 è stato indagato o imputato in 34 processi, uno ogni 7 mesi, mentre altri 108 procedimenti hanno riguardato le sue aziende, per un totale di 2.483 udienze di tribunale. Berlusconi ha ingaggiato 133 avvocati e 69 consulenti, che gli sono costati 400 milioni di euro. E la guerra continua&#8230;.</p>
<ol>
<li><strong>Processo Viganò-Verzellesi, aperto nel 1993 a Milano.</strong> Reati contestati: corruzione. Risultato: archiviato l&#8217;8/8/2000.</li>
<li><strong>Processo per riciclaggio in Sicilia, aperto a Palermo nel 1994.</strong> Reati contestati: concorso esterno in associazione mafiosa e riciclaggio. Risultato: concorso esterno in associazione mafiosa archiviato il 19/2/1997; riciclaggio archiviato il 25-27/11/1998.</li>
<li><strong>Processo per le tangenti alla Guardia di finanza, aperto nel 1994 a Milano.</strong> Reati contestati: corruzione. Risultato: assolto. La Corte di cassazione il 19/10/2001 ha assolto Berlusconi «per non avere commesso il fatto».</li>
<li><strong>Processo All lberian 1, aperto nel 1994 a Milano.</strong> Reati contestati: finanziamento illecito ai partiti. Risultato: estinto. La corte d&#8217;appello il 26/10/1999 ha sentenziato «non doversi procedere perché i reati si sono estinti per prescrizione», sentenza confermata in Cassazione.</li>
<li><strong>Processo compravendita del giocatore Lentini, aperto nel 1994 a Milano.</strong> Reati contestati: falso in bilancio. Risultato: estinto. La sentenza della corte d&#8217;appello del 13/12/2005 ha confermato la sentenza del tribunale di «non doversi procedere perché il reato si è estinto per prescrizione».</li>
<li><strong>Processo per il falso in bilancio Fininvest-libretti al portatore, aperto nel 1995 a Milano.</strong> Reati contestati: falso in bilancio. Risultato: archiviato il 21/9/2004.</li>
<li><strong>Processo Edilnord commerciale, aperto nel1995 a Milano.</strong> Reati contestati: falso in bilancio. Risultato: archiviato il 21/9/2004.</li>
<li><strong>Processo Medusa film, aperto nel 1995 a Milano.</strong> Reati contestati: falso in bilancio e appropriazione indebita. Risultato: assolto. La corte d&#8217;appello il 13/6/2000 ha assolto Berlusconi «dal reato ascritto per non aver commesso il fatto», e la sentenza è stata poi confermata anche in Cassazione.</li>
<li><strong>Processo villa di Macherio, aperto nel 1995 a Milano.</strong> Reati contestati: falso in bilancio, appropriazione indebita e frode fiscale. Risultato: assolto. La corte d&#8217;appello il 28/10/1999 (con sentenza definitiva) ha assolto Berlusconi dal reato di falso in bilancio «perché il fatto non sussiste», ha dichiarato non doversi procedere per il reato di appropriazione indebita «per intervenuta amnistia» e ha confermato l&#8217;assoluzione del tribunale per la frode fiscale «perché il fatto non sussiste».</li>
<li><strong>Processo per la strage di Firenze, aperto nel 1996 a Firenze.</strong> Reati contestati: concorso in strage. Risultato: archiviato il 14/11/1998.</li>
<li><strong>Processo sul bilancio consolidato Fininvest, aperto nel 1996 a Milano.</strong> Reati contestati: falso in bilancio. Risultato: estinto. Il giudice per le indagini preliminari il 13/2/2003 ha sentenziato «non doversi procedere in ordine al reato di falso in bilancio ascritto perché gli stessi sono estinti per prescrizione»: sentenza confermata in Cassazione.</li>
<li><strong>Processo Progetto Botticelli, aperto nel 1996 a Milano.</strong> Reati contestati: falso in bilancio e frode fiscale. Risultato: archiviato il 16/2/1998.</li>
<li><strong>Processo Ariosto-Sme, aperto nel 1997 a Milano.</strong> Reati contestati: corruzione. Risultato: assolto. La corte d&#8217;appello il 27/4/2007 ha assolto Berlusconi dal reato per non avere commesso il fatto e la sentenza è stata confermata in Cassazione.</li>
<li><strong>Processo su Telecinco, aperto nel 1997 a Madrid.</strong> Reati contestati: reati societarie contro la pubblica amministrazione (diritto penale spagnolo). Risultato: archiviato il 13/10/2008.</li>
<li><strong>Processo falso in bilancio Ariosto-Sme, aperto nel 1997 a Milano.</strong> Reati contestati: falso in bilancio. Risultato: assolto. Il Tribunale di Milano il 30/1/2008 ha dichiarato con sentenza definitiva di non doversi procedere contro Berlusconi «in ordine al reato ascrittogli perché il fatto non è più previsto dalla legge come reato».</li>
<li><strong>Processo All lberian 2, aperto nel 1999 a Milano.</strong> Reati contestati: falso in bilancio. Risultato: assolto. La sentenza del tribunale del 26/9/2005 ha assolto Berlusconi «perché il fatto non è più previsto dalla legge come reato».</li>
<li><strong>Processo sulle stragi in Sicilia, aperto a Palermo nel 1998.</strong> Reati contestati: concorso in strage. Risultato: archiviato il 3/5/2002.</li>
<li><strong>Processo sul lodo Mondadori, aperto a Milano nel 1999.</strong> Reati contestati: corruzione giudiziaria. Risultato: estinto. La corte d&#8217;appello il 12/5/2001 ha sentenziato «non doversi procedere perché il reato si è estinto per intervenuta prescrizione» (concesse le attenuanti generiche), e la sentenza è stata confermata in Cassazione.</li>
<li><strong>Processo sui diritti televisivi, aperto nel 2001 a Milano.</strong> Reati contestati: falso in bilancio, appropriazione indebita e frode fiscale. Risultato: estinto. Il Tribunale di Milano ha dichiarato il non doversi procedere per i reati di falso in bilancio e di appropriazione indebita in quanto estinti per prescrizione; condannato in primo grado per la frode fiscale a 4 anni il 26/10/2012, sentenza poi confermata in appello l&#8217;8/5/2013.</li>
<li><strong>Processo per il caso Mills, aperto nel 2005 a Milano.</strong> Reati contestati: corruzione giudiziaria. Risultato: assolto. Il 25/2/2012 il tribunale ha dichiarato l&#8217;intervenuta prescrizione.</li>
<li><strong>Processo Mediatrade, aperto nel 2005 a Milano.</strong> Reati contestati: appropriazione indebita e frode fiscale. Risultato: prosciolto dal gup per non avere commesso il fatto. Sentenza confermata in Cassazione il 18/5/2012.</li>
<li><strong>Processo intercettazioni Agostino Saccà, aperto nel 2007 a Roma.</strong> Reati contestati: concussione. Risultato: archiviato il 17/4/2009.</li>
<li><strong>Processo compravendita di senatori, aperto nel 2008 al Tribunale dei ministri.</strong> Reati contestati: corruzione. Risultato: archiviato.</li>
<li><strong>Processo vendita Alitalia, aperto nel 2009 a Roma.</strong> Reati contestati: aggiotaggio e insider trading. Risultato: archiviato il 18/11/2011.</li>
<li><strong>Processo sul caso Saint Just, aperto nel 2009 davanti al Tribunale dei ministri.</strong> Reati contestati: abuso d&#8217;ufficio, maltrattamenti in famiglia. Risultato: archiviato il 26/1/2009.</li>
<li><strong>Processo Voli di stato, aperto nel 2009 davanti al Tribunale dei ministri.</strong> Reati contestati: peculato. Risultato: archiviato l&#8217;8/10/2009.</li>
<li><strong>Processo intercettazione Fassino-Consorte, aperto nel 2009 a Milano.</strong> Reati contestati: ricettazione, rivelazione del segreto d&#8217;ufficio. Risultato: condannato a 1 anno di reclusione in primo grado il 7/3/2013.</li>
<li><strong>Processo Mediatrade 2, aperto nel 2010 a Roma.</strong> Reati contestati: frode fiscale. Risultato: prosciolto. Il gup ha prosciolto Berlusconi perché il fatto non sussiste. Sentenza confermata in Cassazione il 6/3/2013.</li>
<li><strong>Processo sul«Rubygate», aperto nel 2010 a Milano.</strong> Reati contestati: concussione e prostituzione minorile. Risultato: in corso il giudizio immediato dal 15/2/2011. Sentenza prevista il 24/6/2013.</li>
<li><strong>Processo per la telefonata a Innocenzi su «Annozero», aperto nel 2011 a Roma.</strong> Reati contestati: abuso d&#8217;ufficio. Risultato: archiviato nel 2011.</li>
<li><strong>Processo Minzolini-De Scalzi, aperto nel 2011 a Roma.</strong> Reati contestati: abuso d&#8217;ufficio. Risultato: in corso le indagini preliminari.</li>
<li><strong>Processo per un comizio a Modena, aperto nel 2011 a Modena e trasferito a Monza.</strong> Reati contestati: vilipendio alla magistratura. Risultato: in corso le indagini preliminari.</li>
<li>Processo sulle testimonianze di Tarantini e Lavitola, aperto nel 2011 a Bari. Reati contestati: induzione a rendere false dichiarazioni all&#8217;autorità giudiziaria. Risultato: in corso le indagini preliminari.</li>
<li><strong>Processo per la corruzione del sen. Sergio De Gregorio, aperto nel 2012 a Napoli.</strong> Reati contestati: corruzione. Risultato: chiesto il rinvio a giudizio il 9/5/2013.</li>
</ol>
<p style="text-align: center;"><iframe style="width: 120px; height: 240px;" src="http://rcm-it.amazon.it/e/cm?lt1=_blank&amp;bc1=000000&amp;IS2=1&amp;npa=1&amp;bg1=FFFFFF&amp;fc1=000000&amp;lc1=FF0024&amp;t=mondallarove-21&amp;o=29&amp;p=8&amp;l=as4&amp;m=amazon&amp;f=ifr&amp;ref=ss_til&amp;asins=8861900941" height="240" width="320" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe><br />
<em><a href="http://www.amazon.it/gp/product/8861900941/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&amp;camp=3370&amp;creative=24114&amp;creativeASIN=8861900941&amp;linkCode=as2&amp;tag=mondallarove-21">Il regalo di Berlusconi. Comprare un testimone, vincere i processi e diventare premier. La vera storia del caso Mills</a>. Questo libro illustra con fatti, testimonianze e documenti inediti alla mano, tutte le trappole e gli inganni tesi a danno di magistrati, giornalisti, avversari politici: per salvare Berlusconi e condannare noi cittadini a non sapere.<img style="border: none !important; margin: 0px !important;" alt="" src="http://www.assoc-amazon.it/e/ir?t=mondallarove-21&amp;l=as2&amp;o=29&amp;a=8861900941" width="1" height="1" border="0" /></em></p>
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		<title>Abusivismo edilizio: 30mila case abusive l’anno&#8230;in attesa di un nuovo condono</title>
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		<pubDate>Wed, 15 May 2013 15:35:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jechil</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[abusivismo edilizio]]></category>
		<category><![CDATA[case abusive]]></category>
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		<category><![CDATA[governo Berlusconi]]></category>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.mondoallarovescia.com/wp-content/uploads/2013/05/Abusivismo-edilizio-Italia.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5979" alt="Abusivismo-edilizio-Italia" src="http://www.mondoallarovescia.com/wp-content/uploads/2013/05/Abusivismo-edilizio-Italia.jpg" width="580" height="773" /></a></p>
<p>Il fenomeno dell’<strong>abusivismo edilizio,</strong> che ha prosperato indisturbato per decenni, è un’autentica piaga del nostro Paese. Una ferita che viene continuamente riaperta dalle promesse di <strong>condono edilizio</strong>, diventate purtroppo realtà per ben tre volte, nel 1985, nel 1994 e nel 2003. Ogni nove anni, quasi fosse una scadenza inevitabile, di fronte al dilagare del mattone illegale lo Stato “corre ai ripari” premiando i furbi e condonando l’illegalità (<a href="http://www.repubblica.it/ambiente/2013/05/15/news/ministro_ambiente-58849110/" target="_blank">ed anche in questi giorni ci stanno provando</a>). La costante dei condoni edilizi alimenta il fenomeno, ma a moltiplicare i cantieri illegali è soprattutto un altro<strong> incentivo micidiale</strong>: la quasi matematica certezza che l’immobile abusivo non verrà abbattuto. Le <strong>ordinanze di demolizione</strong> effettivamente eseguite, anche quando sono previste da sentenze della magistratura diventate definitive, sono l’eccezione, non la regola. E il mattone fuorilegge continua a prosperare, devastando il paesaggio, alimentando una vera e propria filiera del <strong>cemento illegale</strong> (dalle cave agli impianti di calcestruzzo fino alle imprese edili), arricchendo in molti territori le casse dei clan. <strong>Nei cantieri del mattone illegale il lavoro nero è la regola</strong>, la sicurezza semplicemente non esiste, i materiali utilizzati sono di pessima qualità. Solo nel 2011 l’industria del mattone illegale ha messo a segno <strong>25.800 nuovi abusi</strong>, tra case ex novo e significativi ampliamenti di volumetria in immobili preesistenti. Una cifra che rappresenta il <strong>13,4% del totale delle nuove costruzioni.</strong> Significa che oltre una nuova casa su dieci di quelle sorte nell’ultimo anno è fuorilegge. Il “processo di accumulazione” nel corso del tempo è micidiale. Tra il 2003, ultimo anno in cui era possibile presentare la domanda di condono edilizio, e il 2011, infatti, il Cresme ha censito la cifra record di <strong>258 mila case abusive</strong>, per un giro di affari illegale, basato sui numeri e sui valori immobiliari medi, che Legambiente calcola in circa 18,3 miliardi di euro. A questa colata di cemento fuorilegge si deve sommare il <strong>vecchio abusivismo</strong>, quello costruito prima del 2003 e non condonabile, che fa brutta mostra di se lungo la penisola, molto spesso sulle coste, nelle zone di maggiore pregio paesaggistico, nelle aree più fragili del territorio dove esistono vincoli precisi legati al dissesto idrogeologico. Dove non si può edificare perché la terra frana e i fiumi esondano, inghiottendo tutto quello che trovano sulla loro strada, case e abitanti compresi. A fronte di questa realtà, le demolizioni effettivamente eseguite nei comuni capoluogo di provincia che hanno risposto al questionario di Legambiente (realizzato nell’ambito della ricerca <a href="http://www.legambiente.it/sites/default/files/docs/eu2012_senza_schede_citta.pdf" target="_blank">Ecosistema urbano 2012</a>) sono state, dal 2000 al 2011, appena 4.956, ovvero <strong>il 10,6% delle 46.760 ordinanze emesse</strong>. Il provvedimento, insomma, arriva ma la possibilità di farla franca è comunque elevatissima.</p>
<p>La città con il maggior numero di ordinanze di demolizione emesse negli ultimi undici anni è <strong>Napoli,</strong> con 16.837 provvedimenti, che però riesce a portarne a termine solo 710, pari al 4% delle ordinanze. Va ancora peggio a <strong>Reggio Calabria</strong> (2.989) e <strong>Palermo</strong> (1.943), dove secondo i dati forniti dalle amministrazioni comunali non risulta eseguito neppure un abbattimento. Tra i <strong>comuni virtuosi</strong> vale la pena segnalare <strong>Prato</strong> (957 demolizioni effettuate, +111,5% rispetto a quelle emesse nello stesso periodo per l’esecuzione di provvedimenti relativi ad anni precedenti) e <strong>Genova</strong>, con 498 abbattimenti (25,7%).</p>
<p>Accanto al “buco nero” delle demolizioni, i risultati della ricerca evidenziano l’esistenza di una vera e propria eredità avvelenata dei precedenti condoni edilizi, rappresentata da centinaia di migliaia di richieste inevase, presentate in occasione delle leggi 47/1985, 724/1994 e 326/2003. Complessivamente le domande presentate sono state<strong> 2.040.544</strong>, quelle respinte 27.859, quelle ancora in attesa di una risposta ben <strong>844.097 pari al 41,37% del totale</strong>, il grosso delle quali risale addirittura al primo condono, quello del 1985. Il primo comune come numero di domande è di gran lunga quello di Roma, con oltre 596.000 richieste di cui circa 262.000 ancora senza risposta. In perenne attesa che queste domande vengano esaminate, molti immobili restano nella disponibilità dei loro proprietari in virtù di una anomala classificazione, quella di<strong> case “sanabili”</strong>, per il solo fatto che è stata presentata la richiesta di condono, indifferentemente dal fatto che sia accoglibile o meno. In questo modo sono proposte sul mercato immobiliare, per essere affittate o, addirittura, vendute case che potrebbero, invece, essere destinate all’abbattimento. E’ quanto rischia di accadere anche con un altro “fronte”, quello delle cosiddette “case fantasma”. Nel 2010 l’allora <strong>governo Berlusconi</strong> inserì nella Finanziaria bis una norma sull’emersione degli immobili sconosciuti al catasto, incaricando l’Agenzia del territorio di censire il patrimonio edilizio “fantasma”. Si tratta di oltre <strong>1.200.000 immobili censiti</strong> e il governo Monti a marzo del 2012 ha dato alla stampa cifre significative circa le somme che tutte queste proprietà immobiliari porteranno nelle casse pubbliche: tra Stato e Comuni dovrebbero entrare quasi <strong>500 milioni di euro</strong>. Fatta la stima degli introiti, come spesso accade, è iniziato un balletto di cifre, di distinguo e precisazioni. Ma il punto è un altro: dentro quel patrimonio immobiliare ci sono anche tutte le case abusive. Quindi illegali e non tassabili, tutt’al più da abbattere. Il governo ha stabilito che gli accertamenti di conformità urbanistica toccano ai Comuni entro tempi stabiliti. Un auspicio, più che un richiamo alle responsabilità, che rischia di restare lettera morta. L’attività di verifica, infatti, in larga parte è ancora in corso oppure non è stata nemmeno avviata, mentre le cartelle esattoriali sono già partite. Quella sull’emersione fiscale degli immobili non accatastati, insomma, è una legge che suscita più di una perplessità. Poche spiegazioni per un censimento che è stato presentato come un provvedimento di natura sostanzialmente tributaria. Simile a un minicondono, la legge ha consentito la regolarizzazione fiscale degli edifici non accatastati con forti sconti sugli arretrati: a quanti sono emersi spontaneamente, le multe per mancati pagamenti sono state ridotte di un terzo.</p>
<p><strong>Ma come si può pensare che si paghino le tasse su immobili che dovranno essere confiscati e demoliti?</strong> Evidentemente non si può. A meno che tutte le case autodenunciate non vengano considerate d’ora in poi oltre che fiscalmente in regola, anche conformi dal punto di vista urbanistico, ipotesi che sembra francamente azzardata. Non bisogna mai dimenticare, peraltro, che ad alimentare il fenomeno dell’abusivismo edilizio è anche la connivenza delle pubbliche amministrazioni con la criminalità organizzata. L’analisi dei decreti di scioglimento delle amministrazioni locali condizionate dalla mafia restituisce un dato inequivocabile: <strong>l’81% dei Comuni sciolti in Campania dal 1991 ad oggi, vede, tra le motivazioni, un diffuso abusivismo edilizio,</strong> casi ripetuti di speculazione immobiliare, pratiche di demolizione inevase. Il record va alla provincia di Napoli, con l’83% di Comuni commissariati anche per il mattone illegale, percentuale che scende al 77% per quelli in provincia di Caserta. In altri termini, <strong>oltre un milione di cittadini almeno una volta sono stati amministrati dalla camorra del cemento</strong>: un impasto di complicità tra clan e compiacenza di costruttori, uffici tecnici e politici. A <strong>Caserta</strong>, si legge nella nota del prefetto del 1991, l&#8217;abusivismo edilizio ha assunto dimensioni e gravità preoccupanti, è uno dei modi di <strong>riciclaggio del denaro</strong> da parte delle locali organizzazioni camorristiche e le costruzioni realizzate abusivamente e non censite sono centinaia. Il Comune omette di esercitare qualsiasi compito di vigilanza, accertamento e repressione. Stesso discorso a <strong>Boscoreale</strong> (Na), sciolto per due volte, nel 1998 e nel 2006, dove nel settore edilizio, ampiamente permeabile alle illecite interferenze della criminalità organizzata, è stato rilevato un significativo incremento di opere abusive “ricollegabile all’inerzia dell’ente nell’intraprendere azione di contrasto”. Idem a <strong>San Giuseppe Vesuviano</strong>, nel 2009 (con 1.154 abusi accertati nel periodo 2000-2008) risulta tra i territori della regione Campania maggiormente colpiti dall’abusivismo edilizio, la Prefettura denuncia “Una vera e propria “acquiescenza” dell’amministrazione comunale”.</p>
<p>Ulteriori informazioni <a title="stopamattoneselvaggio-dossier_def.pdf" href="http://www.legambiente.it/sites/default/files/docs/stopamattoneselvaggio-dossier_def.pdf" type="application/pdf; length=437464">Stop a mattone selvaggio</a> - <a href="http://www.legambiente.it/sites/default/files/docs/abbattilabuso-manuale_per_i_circoli_0.pdf" target="_blank">Abusivismo Edilizio</a></p>
<p style="text-align: center;"><iframe style="width: 120px; height: 240px;" src="http://rcm-it.amazon.it/e/cm?lt1=_blank&amp;bc1=000000&amp;IS2=1&amp;npa=1&amp;bg1=FFFFFF&amp;fc1=000000&amp;lc1=FF0024&amp;t=mondallarove-21&amp;o=29&amp;p=8&amp;l=as4&amp;m=amazon&amp;f=ifr&amp;ref=ss_til&amp;asins=8860364736" height="240" width="320" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe><br />
<em><a href="http://www.amazon.it/gp/product/8860364736/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&amp;camp=3370&amp;creative=24114&amp;creativeASIN=8860364736&amp;linkCode=as2&amp;tag=mondallarove-21">Breve storia dell&#8217;abuso edilizio in Italia dal ventennio fascista al prossimo futuro</a>. Nel 1985, pochi mesi prima dell&#8217;approvazione della famosa legge Galasso sulla tutela del paesaggio italiano, il Parlamento approva la prima legge di condono edilizio proposta da uno degli ultimi governi di centrosinistra. Si disse che sarebbe stato il primo e l&#8217;ultimo. Dopo nove anni, nel 1994, il primo governo Berlusconi porta in approvazione il secondo condono edilizio. Anche allora si disse che sarebbe stato l&#8217;ultimo. Nel 2003 un altro condono proposto dalla stessa maggioranza.<img style="border: none !important; margin: 0px !important;" alt="" src="http://www.assoc-amazon.it/e/ir?t=mondallarove-21&amp;l=as2&amp;o=29&amp;a=8860364736" width="1" height="1" border="0" /></em></p>
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		<title>300 anni di petrolio in 300 secondi</title>
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		<pubDate>Wed, 15 May 2013 14:29:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jechil</dc:creator>
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		<category><![CDATA[rinnovabili]]></category>

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		<description><![CDATA[Il racconto animato è disegnato da Monstrodesign, narrato da Richard Heinberg e prodotto da postcarbon.org I combustibili fossili hanno alimentato la crescita umana e l&#8217;ingegno per secoli. Ma le riserve di petrolio sono vicine all&#8217;esaurimento. Il picco petrolifero del petrolio &#8230; <a href="http://www.mondoallarovescia.com/300-anni-di-petrolio-in-300-secondi/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/bHy1-_Zs_DQ" height="315" width="580" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe><br />
<em>Il racconto animato è disegnato da Monstrodesign, narrato da Richard Heinberg e prodotto da postcarbon.org</em></p>
<p>I combustibili fossili hanno alimentato la crescita umana e l&#8217;ingegno per secoli. Ma le riserve di petrolio sono vicine all&#8217;esaurimento. Il picco petrolifero del petrolio &#8220;leggero&#8221;, più economicamente estraibile, è stato già raggiunto nel 2005. Per il petrolio &#8220;pesante&#8221;, le cui riserve sono più in profondità nel sottosuolo, il picco sarà raggiunto in questi anni, facendo ulteriormente<a href="http://www.mondoallarovescia.com/le-dieci-ragioni-del-perche-i-prezzi-del-petrolio-sono-un-problema/" target="_blank"> lievitare i prezzi</a>. Le nuove tecniche “non convenzionali”, così come le perforazioni in acque profonde, comportano costi elevati e crescenti per estrarre il greggio residuo. Rinnovabili, efficienza energetica e difesa del suolo si prospettano come i campi più importanti nei quali investire per salvaguardare il futuro del Paese.</p>
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		<title>Lo scandalo del trasporto pubblico di Roma</title>
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		<pubDate>Tue, 14 May 2013 14:29:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jechil</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Alemanno]]></category>
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		<description><![CDATA[A Roma il trasporto pubblico è gestito da due società: Atac e Roma TPL; la prima è una S.p.A di proprietà di Roma Capitale (Comune di Roma), la seconda è un consorzio di aziende private. Atac S.p.A è il frutto &#8230; <a href="http://www.mondoallarovescia.com/lo-scandalo-del-trasporto-pubblico-di-roma/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.mondoallarovescia.com/wp-content/uploads/2013/05/trasporto-pubblico-Roma.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5971" alt="trasporto-pubblico-Roma" src="http://www.mondoallarovescia.com/wp-content/uploads/2013/05/trasporto-pubblico-Roma.jpg" width="580" height="380" /></a></p>
<p>A Roma il trasporto pubblico è gestito da due società: <a href="http://www.agenziamobilita.roma.it/trasporto-pubblico/il-trasporto-pubblico-a-roma-si-muove-con-atac-e-roma-tpl.html"><b>Atac</b> e <b>Roma TPL</b></a>; la prima è una S.p.A di proprietà di Roma Capitale (Comune di Roma), la seconda è un consorzio di aziende private.</p>
<p>Atac S.p.A è il frutto della fusione, avvenuta nel 2009, fra Trambus, Metro ed Atac. Precedentemente, nel 2006, in Atac era confluita anche Sta. Attualmente il gruppo mobilità del Comune di Roma comprende: Atac S.p.A, Atac Patrimonio S.r.L, Ogr S.r.L, Trambus Open S.p.A e Roma Servizi per la Mobilità S.r.L. Atac S.p.A gestisce circa 112 milioni di km/anno ed ha circa 12.000 dipendenti, di cui solo 5.900 autisti, 400 macchinisti e 1.600 manutentori: tra i restanti, 3.800 amministrativi, rinforzati ultimamente di oltre 800 nuove risorse, e oltre 250 tra quadri e dirigenti, molti di questi ultimi frutto della famosa &#8220;<a href="http://roma.repubblica.it/cronaca/2012/10/01/news/parentopoli_atac_carriere_lampo_se_la_cassiera_fa_il_dirigente-43603690/"><b>parentopoli</b></a>&#8221; di Alemanno. Roma TPL gestisce quasi tutte le linee periferiche ed i bus notturni, per un totale di 28 milioni di km/anno, circa il 30% del totale. La situazione del trasporto pubblico a Roma è a dir poco <b>fallimentare</b>. Anche se il biglietto è aumentato in 10 anni del <b>100%</b>, (da 1500 £ a 1,5€), la città è però ormai soffocata dal traffico privato, incentivato dalle scarse alternative di trasporto pubblico e collettivo ed i servizi sono progressivamente diminuiti sia in termini di quantità che di qualità. Le precedenti amministrazioni non hanno investito nel trasporto pubblico (vv. le situazioni drammatiche in cui riversano le ferrovie ex-concesse Roma-Giardinetti, Roma-Ostia Lido e Roma-Viterbo) o, quando l&#8217;hanno fatto, si sono rese colpevoli di gravi scandali (vv. le famigerate questioni della <a href="http://roma.repubblica.it/cronaca/2013/04/14/news/infiltrazioni_e_subappalti_le_mani_della_mafia_sulla_metro_c-56591535/"><b>Metro C</b></a> o la linea <a href="http://www.lastampa.it/2013/03/26/italia/cronache/tangenti-per-i-filobus-di-roma-i-pm-c-e-un-sistema-alemanno-On3qcR5rHEvN8MrHBw34XK/pagina.html"><b>filobus Laurentina</b></a>). ATAC, come se non bastasse, ha registrato negli ultimi anni continue <b>perdite</b>, chiudendo gli ultimi bilanci in costante <a href="http://www.paesesera.it/Economia/Atac-approvato-bilancio-2012-perdite-per-156-7-mln-tagli-per-20"><b>passivo</b></a>. Mentre alcuni tra gli oltre 250 tra quadri e dirigenti Atac percepiscono <a href="http://ilportaborse.com/i-superstipendi-di-tutti-i-dirigenti-dellatac/"><b>stipendi faraonici</b></a>, alcuni dei quali lasciati senza incarico né risorse o processi da gestire, i disservizi gravano sui <b>cittadini </b>da una parte, e sugli <b>autisti </b>ed i <b>manutentori </b>dall&#8217;altra. Mentre i primi lamentano, giustamente, un servizio non all&#8217;altezza degli standard che si richiedono alla capitale di un paese europeo, i secondi sono costretti a lavorare in condizioni sempre più gravose, nel traffico, con mezzi fatiscenti e pericolosi vecchi e soggetti a continui guasti, in totale assenza di sicurezza mettendo a rischio, su alcune linee, la propria stessa <a href="http://www.ilmessaggero.it/roma/cronaca/roma_bloccato_nel_traffico_autista_atac_protesta_e_viene_picchiato/notizie/244121.shtml"><b>incolumità</b></a> e quella degli utenti. Come se non bastasse, gli autisti hanno anche in media 50-60 giorni di ferie arretrate di cui non possono usufruire a causa del numero insufficiente di colleghi per poterli sostituire. La politica, per far fronte a questi problemi ha giustamente risposto <a href="http://www.ilmessaggero.it/roma/campidoglio/parentopoli_atac_assessore_intercettato_cos_ho_fatto_assumere_mia_moglie/notizie/222333.shtml"><b>assumendo &#8220;amici e parenti&#8221;</b></a>, ingrossando le fila degli amministrativi ed ha elargito promozioni ed aumenti di carriera solo agli amici degli amici.<br />
<a href="http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/roma2013/2013/05/viaggio-nel-mondo-del-trasporto-pubblico-di-roma.html" target="_blank"><em>*Movimento 5 Stelle di Roma</em></a></p>
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