Febbre dell’oro: Classifica dei 10 paesi che nel 2012 hanno acquistato più lingotti

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In tutta Europa, la crescita economica è incerta e in molti paesi della zona euro, i rendimenti del debito sovrano sono pericolosamente alti. L’oro è sempre più utilizzato nel sistema finanziario come fonte di alta qualità di garanzia. La sua mancanza di rischio di credito e del comportamento anticiclico lo rendono ideale per questo scopo.

La corsa all’oro è un rifugio che accomuna un po tutti, dai piccoli risparmiatori alle banche centrali. I piccoli risparmiatori lo vendono per sopravvivere, non a caso i negozi “Compro Oro” nel 2012 hanno fatto registrare un autentico boom. Dall’altro chi lo compra. Privati che non credono più nei mercati o nel mattone, ma soprattutto banche centrali. E nei primi 11 mesi del 2012 sono state oltre 350 le tonnellate di metallo giallo che le banche centrali di tutto il mondo hanno acquistato e messo in cassaforte.

Il World gold council, associazione industriale delle principali aziende minerarie aurifere, ha reso noto la classifica dei dieci Paesi che da gennaio a novembre 2012 hanno acquistato più lingotti. Al primo posto la Turchia, con 118,8 tonnellate d’oro comprate nel 2012. Dietro la Turchia, la Russia che nel 2012 ha acquistato 54,9 tonnellate (18,6 solo nel mese di luglio). Terzo posto per le Filippine +35,4 tonnellate. L’Italia non entra nella top ten.

1) Turchia – 118,8 tonnellate
2) Russia – 54,9 tonnellate
3) Filippine – 35,4 tonnellate
4) Brasile – 33,6 tonnellate
5) Kazakhstan – 29,4 tonnellate
6) Iraq – 27,2 tonnellate 
7) Messico – 18,7 tonnellate
8) Corea del Sud -16 tonnellate
9) Paraguay – 7,5 tonnellate
10) Ucraina – 7,3 tonnellate


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About Claudio Rossi

“Ci sono uomini nel mondo che governano con l’inganno. Non si rendono conto della propria confusione mentale. Appena i loro sudditi se ne accorgono, gli inganni non funzionano più.” Google+