Evviva è stato un rom

Matteo Salvini-rom

C’è spazzatura, oggi, sui tg e sui giornali. Su Facebook e su Twitter. Una valanga razzista, titoli che incitano all’odio, commenti e articoli che puzzano di pogrom. I rom, di nuovo, vengono additati come il Male, come la feccia da eliminare al più presto. Fisicamente, se necessario.

Un riflesso pavloviano. Succede ogni volta che qualche “zingaro” è protagonista di storie di cronaca nera. Spesso riguardano furti e borseggi. Stavolta è peggio: un’auto pirata con tre sinti a bordo, per scappare a un controllo di polizia, è finita a 150 all’ora sulla folla che attraversava la strada. Una donna filippina è morta sul colpo, altre otto persone sono rimaste ferite, il killer che guidava è riuscito a scappare.

Una tragedia, un assassinio. Ne capitano di continuo episodi così, ogni settimana. Ma se c’è un rom o un rumeno di mezzo, l’opinione pubblica, i media e i politici si eccitano, e l’incidente non viene trattato come una drammatica vicenda di cronaca giudiziaria, ma diventa questione razziale, scontro politico, zuffa ideologica. Scatena frustazioni ancestrali per il diverso. La caccia allo “zingaro” riprende vigore, con più forza che pria.

Schermata 2015-05-28 alle 17.12.43I giornalisti, deputati di destra e commentatori hanno gioco facile ad alimentare la rabbia. Anche perchè sperano di aumentare lo share, mentre i Salvini e le Meloni si leccano i baffi sicuri di guadagnare qualche voto. Da Boccea, il quartiere di Roma teatro della folle carambola, la gente non piange il morto. Ma urla innanzitutto bestialità fasciste: «Radiamo al suolo i campi rom», «gli zingari sono merda, assassini nati per delinquere», «vanno bruciati vivi quando sono bambini». Frasi atroci che in tv e sui giornali, invece di essere stigmatizzate, vengono comprese, giustificate, accarezzate.

Chi ha ucciso ieri la povera filippina merita di finire in galera per qualche decennio. Ma basterebbe guardare ai fatti, dare un’occhiata all’archivio dell’Ansa, e capire subito come l’incidente, anche stavolta, è strumentalizzato da razzisti e sciacalli. Cinque giorni fa, a Vibo Valentia, due giovani italiani hanno ammazzato Vituccia Pasceri, 68 anni, e sono scappati: nessuno ne ha parlato. Dieci giorni fa a Palermo Tania Valguarnera, 30 anni, è stata presa in pieno a folle velocità da Pietro Sclafani, che aveva riavuto la patente ritirata mesi fa per eccesso di velocità. Anche lui se l’è data a gambe senza prestare soccorso: nessuno gli ha dedicato la prima pagina.

Nello stesso giorno, il 17 maggio, un italiano di 32 anni di Celano, vicino Pescara, ha investito due ragazzini sul motorino, uccidendone uno. È scappato, aveva la patente scaduta. I tg non ne hanno fatto parola. A Pistoia un mese fa un ragazzo italiano di 19 anni ha preso a martellate il parabrezza della sua auto, per tentare di cancellare le tracce dell’impatto con il cranio di una studentessa di 17 anni, presa in pieno mentre attraversava sulle strisce. Nessun politico ne ha fatto menzione. La ragazza è morta sul colpo.

Andiamo avanti. Ad aprile una signora di Udine ha patteggiato tre anni per aver ucciso un operaio: la rispettabile friulana pare avesse bevuto peggio di un rom alla sua festa di matrimonio. A Monza un rispettabile Suv Audi Q5 ha investito un’auto uccidendo un 15 enne e mandando in coma la madre, ed è fuggito: non è uno zingaro quello che qualche giorno dopo si è costituito, ma un benestante quarantenne brianzolo. Ovviamente è già a piede libero. Decine di stranieri, infine, hanno perso la vita negli ultimi anni sulle nostre strade (compresi rom e pachistani), uccisi da italiani drogati o ubriachi che non si sono fermati a prestare soccorso.

Secondo le statistiche dell’Asaps (l’associazione che si occupa di sicurezza stradale vicina alla Polizia stradale) nel 2013 tra i pirati gli “stranieri” toccavano il 24% del totale: nel 76 per cento dei casi gli assassini hanno passaporto della nostra repubblica. Non solo: il 14,1% delle vittime dei pirati non è italiano.

Ma essere stranieri, in Italia, pare sia un’aggravante. Così il magistrato stamattina ha deciso di arrestare una dei passeggeri dell’auto killer, una ragazzina rom di 17 anni che nemmeno era alla guida. L’accusa è di omicidio volontario. Accusa, lo capisce anche un bambino, abnorme, senza senso. Trattasi di una buffonata, che serve solo a placare l’ira degli sciacalli. Temo, aimè, che non basterà nemmeno questo.

(Fonte Emiliano Fittipaldi)



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About Claudio Rossi

“Ci sono uomini nel mondo che governano con l’inganno. Non si rendono conto della propria confusione mentale. Appena i loro sudditi se ne accorgono, gli inganni non funzionano più.” Google+