Economista confessa: “È dal 2008 che non azzecchiamo una previsione”

Gli economisti non hanno previsto la crisi e continuano a non capirci niente. Il capo economista della Banca d’Inghilterra (Boe), Andy Haldane ammette di essere stato troppo pessimista riguardo alle sue previsioni economiche sull’impatto della Brexit. Finora non è accaduto nulla di catastrofico. Quest’anno l’attività economica del Regno Unito registrerà una crescita intorno al 2%, molto più sostenuta del previsto. Ha spiegato Haldane:

“Noi avevamo previsto un netto rallentamento dell’economia che non c’è stato. L’errore non è stato solo della Boe ma anche di tutti gli altri principali analisti. Il problema delle previsioni sbagliate riguarda in generale l’incapacitá degli economisti di sfornare delle stime attendibili, visto che ultimamente la maggior parte dei pronostici si è rivelata regolarmente errata, a partire dalla crisi finanziaria del 2008. Ma non è la prima volta che accade, basta pensare alla Grande Depressione del 1930. I modelli su cui ci basiamo sono fragili e irrazionali, i problemi sono emersi quando il mondo è cambiato radicalmente e quei modelli si sono rivelati inadeguati per valutare comportamenti profondamente irrazionali. È giusto dire che la nostra professione è in un certo senso in crisi”.

La domanda nasce spontanea: Ma gli economisti perchè vengono sempre presi di sorpresa dalle crisi economiche? Sono indovini o scienziati? La verità è che c’è troppa ignoranza sull’economia. E gli “esperti” se ne approfittano.


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Claudio Rossi

“Ci sono uomini nel mondo che governano con l’inganno. Non si rendono conto della propria confusione mentale. Appena i loro sudditi se ne accorgono, gli inganni non funzionano più.” Google+