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Economia circolare: In Svezia il primo centro commerciale del riciclo

economia circolare: ReTuna Recycling Gallery

Arriva dalla Svezia, vicino Stoccolma, il ReTuna Recycling Gallery: il primo rivoluzionario centro commerciale del riuso. Ben 14 negozi specializzati solo nella vendita di prodotti che sono stati riparati, ricondizionati o riciclati. Obiettivo del centro è quello di sperimentare un nuovo modo di fare shopping, senza danneggiare l’ambiente.

Gli stessi clienti vengono incoraggiati a lasciare oggetti che non utilizzano più, mobili, computer o altre apparecchiature elettroniche fino ai materiali edili, che ReTuna trasformerà grazie a un team di 50 dipendenti. Gli addetti li selezionano, li riparano, li ripuliscono e li rendono pronti per essere rimessi sul mercato.

Il centro è di proprietà comunale ma i negozi sono gestiti da imprese private e sociali, in modo da dare spazio e opportunità alle start-up dell’artigianato. La città affitta gli spazi agli esercenti che supportano pratiche di business sostenibile.

Tutti i negozi al suo interno sono in linea con lo scopo del progetto perché la “sostenibilità significa ottenere di più con le risorse che abbiamo già”.

Eccezionale successo del primo centro commerciale del riciclo

I numeri dimostrano che l’esperimento ha funzionato. Da agosto del 2015, data di apertura, il centro commerciale ha ospitato dalle 600 alle 700 persone al giorno e nel 2016 le vendite hanno superato i 900 mila dollari.

La Svezia è da tempo leader nel riciclaggio e il Paese è un precursore dell’economia circolare. Oggi il 99% dei rifiuti domestici svedesi viene riciclato, contro il solo 38% del 1975.

La speranza è che centri commerciali così innovativi basati sul consumo critico e sull’economia circolare possano diffondersi a macchia d’olio in tutto il mondo arrivando anche in Italia. Educare la cittadinanza è un punto cardine per affrontare al meglio il futuro e salvare il pianeta.


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Claudio Rossi

“Ci sono uomini nel mondo che governano con l’inganno. Non si rendono conto della propria confusione mentale. Appena i loro sudditi se ne accorgono, gli inganni non funzionano più.” Google+

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