1

Come sono fatti i Wurstel? Tutta la verità

come sono fatti i Wurstel

Cari amanti degli Hot Dog, questo Post non fa per voi, perché voglio spiegarvi come vengono fatti i Wurstel. Se volete continuare a divorarli è meglio che non proseguiate la lettura.

Per ogni Wurstel che mangiate, quasi l’80% del contenuto deriva da un laborioso impasto di sostanze chimiche non ben definite ma sicuramente dannose all’organismo. Ecco spiegato il perché  i Wurstel non sanno di carne.

Cosa c’è davvero dentro i Wurstel

Come sono fatti i Wurstel? I Wurstel vengono preparati con carne separata meccanicamente (CSM), pagata 0,50 euro, ossia ritagli di ossia, miscugli di carne e scarti. Questi ritagli vengono macinati attraverso un disco di metallo forato e quindi mescolati con amido, sale e aromi per addensare e insaporire il tutto. L’esito è una pasta omogenea dal colore rosa che viene poi passata al setaccio per eliminare i residui di ossa e successivamente trattata con additivi, quali addensanti, nitriti e talvolta perfino polifosfati.

Ecco quindi ciò che finisce non solo nei Wurstel ma anche nei bocconcini, nelle crocchette, nelle cotolette con verdure, nei cordon bleu e negli hamburger di pollo, oggi tanto venduti dato il loro basso costo (4-6 euro/Kg).

I Wurstel sono scarsamente proteici ed eccessivamente ricchi di calcio, grassi e colestorolo. Non proprio un toccasana per la salute, dunque, mentre i consumatori continuano generalmente a ignorare queste nozioni. Basti pensare che solo nel nostro Paese sono 27 milioni gli italiani in sovrappeso.

Da leggere: Carne rossa cancerogena come fumo, amianto, arsenico, smog e alcol

Poca trasparenza nelle etichette dei Wurstel

Sulle etichette questi ingredienti dovrebbero essere citati, ma le aziende spesso cercano di farlo in modo poco evidente, attraverso caratteri tipografici microscopici, oppure impiegando asterischi a fianco della scritta “carne di pollo” che rimandano a zone remote della confezione.

Quindi Amadori, Fiorucci, Aia e Wuber, per citare i principali marchi che vantano la qualità dei propri prodotti, dovrebbero indicare che i loro prodotti contengono carne separata meccanicamente di pollo tra gli ingredienti. Una caratteristica che potrebbe trasformarli in alimenti di qualità molto più scarsa rispetto a quanto le aziende vorrebbero far credere ai consumatori.

Ma perché le aziende usano la CSM? Semplicemente perché la carne separata meccanicamente è conveniente e costa meno quindi questo stratagemma incrementa i loro guadagni.

Per approfondire: Quanto costa davvero la carne?

Gli additivi chimici presenti nei Wurstel

E per concludere una veloce panoramica sugli additivi chimici alimentari presenti nei Wurstel:

  • Nitrito di sodio (E250): è un composto chimico altamente tossico per l’ambiente, oltre ad essere uno dei conservanti più utilizzati nell’alimentazione a base di carne; utilizzato prevalentemente per sterilizzare microorganismi annidati nei cadaveri e conservare il più a lungo possibile il prodotto. La controindicazione spiacevole è il possibile insorgere del cancro allo stomaco o al fegato, questo causato dalla reazione con altri composti organici presenti nello stomaco chiamati “ammine”.
  • Eritorbato di sodio (E316): prodotto sinteticamente, viene utilizzato per evitare l’irrancidimento del grasso, presente in moltissimi alimenti come marmellate e gelatine di vari genere. Ad oggi non si conoscono ancora gli effetti collaterali.
  • Glutammato monosodico (E 621): si tratta di un’additivo utilizzato come esaltatore di sapidità e di sapore. Danni collaterali: Anafilassi (crisi allergica che può portare alla morte) e forte Emicrania. Se mangiate tanti Wurstel ed avete mal di testa, sapete perchè!
  • Gomma di guar (E 412): prodotto di origine naturale, viene utilizzato dall’industria alimentare come addensante per salse, gelati, preparati per dolci, alimenti per animali, alimenti a base di carne… Generalmente utilizzata per donare elasticità e morbidezza all’alimento impedendone la disgregazione. Danni collaterali possono presentarsi in seguito a frequenti assunzioni, provocando problemi intestinali.
  • Trifosfati (E451): additivo chimico a base di fosforo. Ingrediente molto utilizzato in campo alimentare, sopratutto nelle bevande gassose come la Cola, come correttore di acidità. Danni collaterali: equipe di medici ne studiano la relazione con gli squilibri di calcio nell’organismo che aumenta il rischio di osteoporosi.
  • Aromi ed Olio di Colza servono a donargli un gusto astratto, impreciso ed unico, tipico dei Wurstel.

È utile ricordare quali sono gli additivi chimici autorizzati negli alimenti sia di origine animale che vegetale.

Ora che sapete come sono fatti i wurstel: continuerete a mangiarli?


Condividi:

Claudio Rossi

“Ci sono uomini nel mondo che governano con l’inganno. Non si rendono conto della propria confusione mentale. Appena i loro sudditi se ne accorgono, gli inganni non funzionano più.” Google+

One Comment

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *