Cinque milioni di italiani non hanno da mangiare

povertà alimentare

Oltre due milioni di famiglie italiane, più di cinque milioni di persone (di questi un milione e 300mila sono minori), sono in condizioni di povertà alimentare, cioè possono spendere per l’acquisto di generi alimentari risorse inferiori rispetto a una soglia standard accettabile. È la drammatica fotografia di una ricerca Censis su come mangiano gli italiani presentata ieri in occasione dell’inaugurazione di Tuttofood, la rassegna specializzata di Fiera Milano in corso fino all’11 maggio.

Centinaia di migliaia di persone, per colpa della crisi, stanno scivolando in condizioni di indigenza prima impensabili in una delle Nazioni più avanzate al mondo.

L’Italia è addirittura sui livelli della Grecia, anzi peggio, con il 14% di famiglie che dichiara di non potersi permettere un pasto proteico ogni due giorni (ovvero a base di carne o pesce o verdure equivalenti) contro il 13,8% della Grecia.

Anche se in pochi ne parlano, troppo spesso nascosta per vergogna, la povertà alimentare è un fenomeno sociale diffuso e crescente nel tempo anche nel cuore delle aree più benestanti del Paese. In dieci anni a 800.000 nuclei famigliari in più capita di non avere soldi sufficienti per mangiare in alcuni periodi dell’anno (+57%, pari a 2,2 milioni di persone). Gli altri, nonostante i tagli alla spesa negli anni della crisi, sprecano ancora tanto cibo.



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Claudio Rossi

“Ci sono uomini nel mondo
che governano con l’inganno.
Non si rendono conto
della propria confusione mentale. Appena i loro sudditi se ne accorgono,
gli inganni non funzionano più.”
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