Chi è il dittatore?

L’Italia è un Paese democratico, il Venezuela è un regime. Ma siamo sicuri? Chi fa gli interessi del Popolo? Chávez o Monti?

La dittatura: è una forma autoritaria di governo in cui il potere è accentrato in un solo organo, se non addirittura nelle mani del solo dittatore, non limitato da leggi, costituzioni, o altri fattori politici e sociali interni allo Stato. In senso lato, dittatura ha quindi il significato di predominio assoluto e perlopiù incontrastabile di un individuo (o di un ristretto gruppo di persone) che detiene un potere imposto con la forza. In questo senso la dittatura coincide spesso con l’autoritarismo e con il totalitarismo. Sua caratteristica è anche la negazione della libertà di espressione e di stampa. La dittatura è considerata il contrario della democrazia. Va inoltre detto che il dittatore può giungere al potere anche democraticamente e senza violenza (valga l’esempio di Adolf Hitler, eletto dal popolo tedesco). La salita al potere di una dittatura è favorita da situazioni di grave crisi economica – per esempio dopo una guerra – sociali – lotte di classi – politiche – instabilità del regime precedentemente esistente.(Da Wikipedia)

Hugo Chávez: il suo è stato il primo governo a usare le risorse del petrolio per risolvere i problemi sociali e preoccuparsi dei poveri. Salute, scuole, case, alimentazione, salario minimo, leggi sul lavoro. Paese pericoloso, sì, ma anche quello in cui la mortalità infantile è stata dimezzata, quello (dati Onu) con il minor livello di diseguaglianza dell’America latina e in cui la povertà urbana è passata dal 49% del ’99 al 29% del 2010, quello che ha usato il petrolio (magari con metodi spicci) come strumento di sostegno ad altri paesi latino-americani (Cuba ma non solo Cuba) e leva all’integrazione regionale, quello che ha cercato di rompere il vecchio schema nord-sud con l’altro sudsud (con Cina, Iran, India, Russia, Sudafrica…). E, last but not least , quello che ha cercato di contrastare la (nefasta) presa Usa in America latina. Hugo Chávez, con il suo stile flamboyant e con tutti i suoi limiti, è stato l’uomo che ha dato (dato, non ridato) il diritto di cittadinanza e i «diritti politici» (che non si esauriscono nel diritto di voto) a chi non li aveva mai avuti in Venezuela.(da “il manifesto”)

Democrazia: Il termine democrazia deriva dal greco δῆμος (démos): popolo e κράτος (cràtos): potere, ed etimologicamente significa governo del popolo. E’ una concezione politica fondata sui principi della sovranità popolare, dell’uguaglianza giuridica dei cittadini, dell’attribuzione di diritti e doveri sanciti dalla costituzione, della separazione e indipendenza dei poteri, in cui la sovranità è esercitata direttamente dal popolo.

“La democrazia è lo strumento istituzionale per giungere a decisioni politiche, in base al quale singoli individui ottengono il potere di decidere attraverso una competizione che ha per oggetto il voto popolare” (Schumpeter, 1954).

“La democrazia è un regime politico caratterizzato dalla continua capacità di risposta (responsiveness) del governo alle preferenze dei suoi cittadini, considerati politicamente eguali” (Dahl 1971).

Il presupposto della costituzione democratica è la libertà, tanto che si dice che solo con questa costituzione è possibile godere della libertà, che si afferma essere il fine di ogni democrazia. Una delle caratteristiche della libertà è che le stesse persone in parte siano comandate e in parte comandino.  […]Questi dunque sono i caratteri comuni a tutte le democrazie, e da quella che unanimemente si concorda essere la giustizia secondo i canoni democratici (cioè che tutti abbiano lo stesso secondo il numero) deriva quella che più di ogni altra sembra essere democrazia e governo di popolo. L’uguaglianza consiste nel fatto che non comandino più i poveri dei ricchi, che non siano sovrani i primi soltanto, ma tutti secondo rapporti numerici di uguaglianza. E questo sarebbe l’unico modo per ritenere realizzate l’uguaglianza e la libertà nella costituzione.(Aristotele, Politica, in C. A. Viano (a cura di), Politica e Costituzione di Atene di Aristotele, U.T.E.T., Torino, 1992, pp. 273-274)

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About Claudio Rossi

“Ci sono uomini nel mondo che governano con l’inganno. Non si rendono conto della propria confusione mentale. Appena i loro sudditi se ne accorgono, gli inganni non funzionano più.” Google+