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L’Italia chiamò

L’Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro questo stabilisce l’articolo 1 della Costituzione, legge fondamentale dello Stato italiano; proprio nella mancata applicazione di questo principio si possono trovare le cause del declino dello stesso.

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Liberiamo il mondo dalle armi nucleari

No alle armi nucleari

Le armi nucleari provocano danni irreversibili, hanno conseguenze umanitarie catastrofiche per l’ambiente e per tutta l’umanità e il loro uso, in qualsiasi circostanza, è ingiustificabile. Una via senza ritorno. Nel nostro pianeta non c’è posto per armi di tale terrore e distruzione di massa.

Per questo, la sede torinese del MIR-MN ((Movimento Internazionale della Riconciliazione – Movimento Nonviolento) ha proposto a diverse associazioni della società civile di redigere un appello al governo italiano perché cambi atteggiamento sui negoziati in corso all’ONU per la messa al bando delle armi atomiche. Lo scopo principale dell’appello è quello di rompere il muro del silenzio che su questa vicenda si è creato, obiettivo, almeno in parte, raggiunto. Ora occorre passare alla fase successiva, la più difficile, quella di far cambiare le scelte del governo. Continue Reading

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Cara Mogherini, racconti la verità sulla guerra in Siria

Federica Mogherini

Una lettera aperta indirizzata a Federica Mogherini, Alto rappresentante per la politica estera dell’Ue. È assordante il silenzio sui crimini di guerra in Siria. Capire cosa sta succedendo è doveroso. Può ancora definirsi guerra, un conflitto dove vengono fatti saltare in aria convogli di aiuti umanitari? Dove vengono deliberatamente bombardati ospedali e scuole? Dove le regole umanitarie vengono dolosamente ignorate? Vogliamo giustizia e verità. È possibile?

“Gentile Federica Mogherini, mi permetto di scriverLe perché in questi giorni è rimbombato nelle mie orecchie un assordante silenzio: il suo. Continue Reading

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Jihadisti e bombardieri americani, qual è la differenza?

Mosul ovest morti

Sono 439 i civili finora morti sotto i bombardamenti americani impegnati in un’offensiva per strappare all’Isis la parte ovest di Mosul. Un massacro che non indigna l’Occidente dei due pesi e due misure, attento a piangere i propri morti dimenticando quelli che provoca.

“Pochi giorni prima che Khalid Masood, probabilmente un mezzo squilibrato su cui però l’Isis, come sempre fa, ha messo il cappello di “soldato del Califfato”, uccideva quattro persone sul ponte di Westminster, i bombardieri americani, in un sol colpo, ne avevano fatti fuori 200, quasi tutti civili, a Mosul ovest (la notizia è trapelata in ritardo, è stata rivelata dalla Tv curdo-irachena Rudaw e quasi ignorata dai giornali occidentali). Continue Reading

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