Beppe Caschetto, il manager più potente della televisione italiana

Beppe Caschetto, il manager più potente della tv

Giuseppe Beppe Caschetto, classe 1957, ex funzionario della Regione Emilia Romagna, oggi è l’agente di tutti quelli che contano davvero sul piccolo schermo. È lui l’uomo più potente della televisione italiana.

È il nuovo Lucio Presta, o se preferite, il nuovo Lele Mora. Una macchina da guerra con un giro d’affari che è stato stimato intorno ai 40 milioni di euro.

La Itc 2000 di Caschetto si occupa di management di personaggi dello spettacolo, autori e registi. Organizza eventi, ma soprattutto si muove come casa di produzione televisiva, cinematografica e pubblicitaria. Continue Reading


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Libero, quotidiano razzismo di informazione spazzatura

Libero, razzismo e informazione spazzatura

La prima pagina del quotidiano Libero è sempre un incitamento al razzismo, alla xenofobia e semina volutamente allarmi infondati e istigazione all’odio.

Il giornaletto diretto da Vittorio Feltri e da Pietro Senaldi questa mattina titola così: “Dopo la miseria portano le malattie“. Pure Il Tempo non è da meno e titola in un modo simile: “Ecco la malaria degli immigrati“. Continue Reading

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La leggenda del vino o della birra “che fanno bene alla salute”

vino,birra

Un bicchiere di vino o un boccale di birra al giorno toglie il medico di torno? Non esiste una quantità di alcol sicura per la salute dell’uomo, e nessuna dose è in grado di apportare benefici. Vino, birra e superalcolici sono i protagonisti della più massiccia disinformazione. Gli effetti benefici dell’alcol sono sostenuti solo dall’interesse di una lobby di produttori, politici e giornalisti. L’alcol uccide più del fumo, è la prima causa di morte tra i giovani, aumenta fino a 380 volte il rischio di incidenti d’auto, provoca il 10% dei ricoveri ospedalieri e ci costa ogni anno almeno quanto una finanziaria. Nel mondo, a causa dell’alcol, muore una persona ogni 10 secondi. La disinformazione uccide! Continue Reading

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Pubblicità e azzardo: Boom su giornali e televisioni

Nonostante i divieti parziali introdotti con la Legge di bilancio 2016, previsti solo sulle televisioni generaliste e in limitate fasce orarie, è boom della pubblicità sull’azzardo.

Nel 2016 i soldi investiti sono infatti cresciuti del 39,6% rispetto al 2015, raggiungendo 71,6 milioni di euro contro i 51,3 milioni dell’anno precedente. Numeri molto più alti di tutti gli altri settori economici. È quanto emerge da uno studio del sito specializzato Agimeg su dati Nielsen. Continue Reading

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Tutti i Siti italiani di bufale

Ecco la “lista nera del web” con i siti internet e le pagine Facebook che diffondono “bufale”, “disinformazione” o “allarmismo” divise per specifiche categorie. 

Siti bufalari che spesso storpiano in modo ingannevole i nomi di testate giornalistiche molto note facendo credere che le notizie pubblicate provengano da testate autorevoli, e incassare grazie al traffico pubblicitario derivante dalla frenetica condivisione.

Più il titolo è clamoroso, più la notizia suscita sdegno, disgusto o preoccupazione, più questa viene condivisa sui social creando traffico per il sito e, di conseguenza, anche guadagni. Un inganno visivo che Facebook amplifica. Uno dei problemi dei social network è che molte persone non riconoscono le bufale sul webcondividono notizie senza leggerle, se queste corrispondono a quello che pensano. L’ha detto la Rete! Allora ci credo.

Ringraziamo il sito Bufale.net, specializzato nello scoprire notizie false o alterate sui siti italiani. Per non regalare visite ai siti bufalari abbiamo deciso di non linkarli ma di riportarne semplicemente i nomi. La lista è ovviamente in continua evoluzione.

N.B. Riconoscere le notizie false è piuttosto semplice: basta infatti verificare se c’è una fonte attendibile alla notizia, se l’immagine o il video allegato sono veri e se altri organi di stampa ufficiali riportano la stessa notizia. Una persona che vuole sapere la verità dovrebbe sempre leggere le notizie da più fonti. Continue Reading

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