0

Earth Overshoot Day: Da oggi le risorse della Terra sono finite

Earth Overshoot Day

A mezzanotte le risorse della Terra finiscono. Oggi è il giorno del sorpasso, l’Earth Overshoot Day.

Stiamo consumando il Pianeta. In solo 7 mesi e 2 giorni abbiamo consumato tutte le risorse che la Terra è in grado di rigenerare da sola, e da oggi iniziamo a sovrasfruttare il nostro pianeta.

Earth Overshoot Day: ci servirebbero 1,7 pianeti

Dall’elaborazione del Global Footprint Network, che ogni anno calcola l’impronta ecologica dell’umanità, risulta che nel 2017 abbiamo impiegato solo 7 mesi e 2 giorni per esaurire tutto il budget di risorse rigenerabili nel corso dell’anno che il pianeta ci mette a disposizione. Con questo “stile di vita” avremmo bisogno di 1,7 pianeti. Una Terra non basta. E per soddisfare i consumi degli italiani ci sarebbe bisogno di 4,3 “Italie”, al quarto posto nella classifica dopo Corea del Sud (8,8), Giappone (7,1) e Svizzera (4,3). Continue Reading


Condividi:
0

Emergenza incendi: Arrestati una trentina di piromani

Sono una trentina i piromani arrestati

Ogni anno dalle 400 alle 600 persone vengono denunciate per aver causato incendi di vaste proporzioni. L’autocombustione è una favola. Il piromane è un terrorista criminale. I dati diffusi dai carabinieri Forestali che indagano sugli incendi boschivi sono allarmanti.

Dall’inizio dell’estate le fiamme dolose stanno divorando l’Italia. Solo nelle ultime settimane sono finiti in manette sedici piromani, 393 sono invece le persone denunciate a piede libero. Nel primo semestre del 2017 le persone finite in carcere con l’accusa di incendio doloso sono sette volte di più di tutti quelli del 2016 (erano infatti solo 3 e i denunciati 368). Solo a luglio gli arresti sono stati 12, in cinque regioni: Lazio, Calabria, Campania, Sicilia e Umbria. Continue Reading

Condividi:
0

Le auto a benzina inquinano 62 volte di più dei diesel

Inquina di più la benzina o il diesel?

Inquina di più l’auto a benzina o quella a diesel? Chi avvelena di più la nostra aria? Iniziamo col dire che tutti e due fanno danni, ma in modo diverso.

Però secondo Scientific Reports, che ha pubblicato uno studio dell’università di Montreal, le auto con motore a gasolio più recenti, e dotate di filtro anti-particolato, inquinano meno di quelle a benzina perché emettono meno polveri sottili.

Più inquinante la benzina del diesel

Le analisi effettuate a 22,7 gradi centigradi hanno mostrato che le auto a benzina emettono PM e SOA 10 volte di più rispetto a quelle diesel. Se la temperatura di test scende a – 7° C i dati peggiorano ancora per i motori a benzina, che possono emettere 62 volte più particolato e POA rispetto ai diesel. Le emissioni dei più famigerati PM molto maggiori quando le temperature sono fredde dipendono dal fatto che un motore a benzina è meno efficiente a basse temperature e il suo catalizzatore non funziona al meglio.

Grazie ai filtri antiparticolato, quindi, un motore diesel è in grado di produrre una quantità di particelle di molto inferiori a un motore benzina. Continue Reading

Condividi:
0

Lombricoltura: Allevare lombrichi per aiutare l’ambiente

lombricoltura

La lombricoltura è un metodo “pulito” per trasformare i rifiuti organici in fertile terriccio. I lombrichi fertilizzano naturalmente il terreno facilitando la mineralizzazione della sostanza organica, aumentando la dispersione dei nutrienti e favorendo la riproduzione delle popolazioni di batteri e microrganismi autoctoni. In poche parole producono l’Humus, la parte più fertile del terreno.

Allevare lombrichi è una soluzione semplice ed efficace che se praticata su larga scala, aiuterebbe non poco a ridurre la quantità di rifiuti in discarica, considerato che il 40% dei rifiuti solidi urbani è di natura organica. In costante aumento in tutta Europa, anche in italia la lombricoltura comincia a prendere piede. Allevare lombrichi oggi, significa aiutare l’ambiente con un’attività ecologica, inoltre, aspetto non trascurabile in tempo di crisi può dare un buon reddito. 

In agricoltura biodinamica il lombrico rappresenta un punto cardinale di estrema importanza. Infatti assieme all’ape e alla mucca ha titolo di rappresentante per l’attuazione della fertilità. Per inciso, il fondatore dell’agricoltura biodinamica, Rudolf Steiner, aveva già lanciato l’allarme sulla mucca pazza nel 1910 e sul pericolo d’estinzione dell’ape nel 1923, successivamente nel 1924 poneva l’accento sulla salvaguardia del lombrico.

Perché allevare lombrichi? Che cos’ha di straordinario la lombricoltura? 

Il lombrico è innocuo, mite, solitario o in compagnia di altri simili, non crea mai danno, non disturba mai nessuno.  È un lavoratore instancabile, silenzioso il cui compito è solo quello di creare vita! Il lombrico oltre a scavare gallerie che drenano e arieggiano il terreno è capace di metabolizzare e trasformare la sostanza organica in Humus, la base della vita del terreno. È un vero e proprio “intestino” strisciante con il compito di mantenere in circolo la vita. Prerogativa essenziale per ogni cosa che è viva, è che ci sia sempre movimento delle forze vitali e mai staticità. 

L’Humus trattiene maggiormente l’umidità, l’irrigazione è pertanto minore come anche il dilavamento. Ha la capacità di trattenere più a lungo i concimi con conseguente meno inquinamento delle falde acquifere e dei fiumi. Infatti utilizzando più humus, si favorisce un maggior trattenimento dei concimi chimici nel terreno a vantaggio dell’ambiente. In questo modo si combatte anche la prolificazione delle alghe rosse in mare che trovano oggi una grande disponibilità di nutrienti dovuta al dilavamento dei concimi chimici. L’Humus di lombrico, a differenza degli altri concimi chimici e organici, è pronto per l’immediato nutrimento delle piante, in quanto ha già subito tutte le trasformazioni chimiche e microbiologiche.

Recenti studi, inoltre, confermano che il lombrico riesce a migliorare la struttura del terreno e a disinquinare i terreni, mettendo le sostanze dannose incapsulate negli strati più profondi e rendendo il terreno agrario più pulito.

Lombricoltura esempi europei

Dal 2003 Ecocelta, una piccola azienda in Galizia, il primo a intravedere le capacità benefiche dei lombrichi, utilizza questo metodo per produrre concimi organici e substrati per il giardinaggio di grande qualità che distribuisce tra le comunità rurali del territorio. L’’azienda nasce per mano di Sergio Quiroga, un agronomo che lavorava presso un parco zoologico e forestale. Rifiuti e letame del parco non venivano gestiti adeguatamente, così Quiroga ha escogitato il suo sistema, che unisce l’innovazione tecnologica alla tradizionale lombricoltura. Oggi, Ecocelta gestisce 5000 tonnellate all’anno di residui organici della stazione ecologica di Bayona –dove vengono depositati resti di potatura di prati e arbusti –oltre a raccogliere gli scarti di ristoranti, bar della zona e aziende agricole certificate e anche le alghe delle spiagge vicine.

Condividi:
0

Economia circolare: In Svezia il primo centro commerciale del riciclo

economia circolare: ReTuna Recycling Gallery

Arriva dalla Svezia, vicino Stoccolma, il ReTuna Recycling Gallery: il primo rivoluzionario centro commerciale del riuso. Ben 14 negozi specializzati solo nella vendita di prodotti che sono stati riparati, ricondizionati o riciclati. Obiettivo del centro è quello di sperimentare un nuovo modo di fare shopping, senza danneggiare l’ambiente. Continue Reading

Condividi: