Caro benzina?Facciamo il pieno in Venezuela

Fonte solovignette

Sappiamo benissimo che, nonostante in Italia nell’ultimo anno la domanda di carburante nel nostro paese è scesa del 7%, il prezzo a causa delle innumerevoli accise è aumentato, arrivando in questi giorni alla soglia dei 2 euro. Sembra strano ma c’è chi sta peggio di noi.

La prossima volta che ci lamentano del prezzo della benzina, ricordiamoci che tutto è relativo. Se in Venezuela ci vogliono mediamente 5 euro a pieno, in Norvegia il costo di un pieno si aggira sui 80 euro. Nella classifica è seguita da Turchia e Israele, noi siamo al settimo posto.

Price…..Country………….Pain Rank
$10.12…Norway………………….#52
$9.41….Turkey……………………#7
$9.28….Israel……………………..#31
$8.61….Hong Kong……………..#35
$8.26….Netherlands……………#41
$8.20….Denmark……………….#47
$8.15….Italy……………………….#34
$8.14….Sweden………………….#48
$7.92….Greece…………………..#26
$7.87….United Kingdom………#37
$7.79….France…………………..#39
$7.77….Belgium…………………#42
$7.74….Germany………………..#40
$7.72….Portugal…………………#23
$7.66….Switzerland…………….#53
$7.59….Finland…………………..#45
$7.34….Ireland……………………#44
$7.15….Japan…………………….#46
$7.12….South Korea…………..#30
$6.93….Slovakia…………………#21
$6.92….Brazil……………………..#13
$6.79….Hungary…………………#15
$6.60….Malta……………………..#27
$6.57….Slovenia…………………#32
$6.55….New Zealand…………#43
$6.49….Austria…………………..#49
$6.47….Spain…………………….#36
$6.46….Czech Republic………#25
$6.41….Australia…………………#54
$6.38….Luxembourg…………..#56
$6.32….Lithuania………………..#18
$6.15….Poland…………………..#19
$6.13….Chile………………………#22
$6.12….Bulgaria………………….#6
$6.08….Latvia…………………….#17
$6.08….Singapore……………….#50
$5.96….Colombia………………..#10
$5.86….Cyprus…………………..#38
$5.82….Argentina………………..#16
$5.80….Estonia………………….#24
$5.71….Romania………………..#11
$5.46….Canada………………….#51
$5.44….India………………………#1
$5.30….South Africa……………#12
$4.89….China……………………..#8
$4.51….Thailand…………………#9
$4.42….Philippines……………..#3
$3.85….Indonesia……………….#5
$3.75….Russia…………………..#33
$3.75….United States………….#55
$3.55….Pakistan…………………..#2
$3.24….Mexico……………………#29
$3.23….Malaysia…………………#28
$2.80….Iran………………………..#20
$2.32….Nigeria……………………#4
$1.89….United Arab Emirates..#57
$1.73….Egypt……………………..#14
$0.89….Kuwait……………………#59
$0.61….Saudi Arabia…………..#58
$0.09….Venezuela………………#60

C’è da dire che questa classifica non ha significato se non si tiene conto del reddito medio in confronto al prezzo al litro. Con questo calcolo Bloomberg ha stilato la classifica “Pain at the pump” (dolore alla pompa). E qui le cose cambiano infatti, L’India con un costo al gallone di 4,5 dollari, e’ al primo posto. Noi scendiamo al 34esimo posto. La prosperosa Norvegia dal primo posto scende al 52esimo.

Il paradiso per fare benzina? Il Venezuela nonostante il salario medio si aggira sui 30 dollari al giorno può vantare la 60esima posizione sia nella prima graduatoria che nella “Pain at the pump”. Merito dei sussidi del presidente venezuelano Hugo Chavez, l’ultima volta che il governo ha cercato di tagliare i sussidi, nel 1989, è stato lacerato da scontri che hanno ucciso centinaia di persone.

Meditiamo sulle nostre accise sulla benzina che da oggi fino al 31 dicembre 2012 saliranno da 724,20 a 728,40 euro per mille litri e quelle sul diesel dello stesso importo da 613,20 a 617,40 euro per mille litri. L’incremento genererà maggiori entrate per le casse statali pari a 65 milioni di euro per rendere strutturale il bonus per i gestori carburanti e fare fronte alla riscossione agevolata delle imposte nelle zone terremotate dell’Abruzzo. Così se andiamo indietro nel tempo, dall’inizio del 2011 le accise sulla benzina sono aumentate di 16,44 centesimi, mentre quelle sul diesel di 19,44 cent, a cui va ad aggiungersi l’effetto moltiplicatore dell’Iva. Senza dimenticare che l’ultimo incremento, di 2,42 centesimi Iva compresa su entrambi i prodotti a favore del terremoto in Emilia, risale allo scorso giugno. Meditiamo ….meditiamo… Non ci resta che andare a fare il pieno in Venezuela.

L’Italia a secco. La fine del petrolio e la nuova era dell’energia naturale. Gli idrocarburi alimentano un sistema economico fondato sull’accumulo e sul consumo smodato, e lo fanno a un prezzo ambientale altissimo. La nostra sete di energia continua a crescere, così come cresce a ritmi vertiginosi quella dei Paesi in via di sviluppo. Ma non è troppo lontano il giorno in cui queste risorse si esauriranno (o cominceranno a costare troppo). Che faremo allora?


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About Claudio Rossi

“Ci sono uomini nel mondo che governano con l’inganno. Non si rendono conto della propria confusione mentale. Appena i loro sudditi se ne accorgono, gli inganni non funzionano più.” Google+