Captagon la droga dei terroristi

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Si chiama Captagon. È un cloridrato di fenetillina, un composto di anfetamina e altre sostanze stimolanti che aumenta la combattività, l’aggressività ed è in grado di eliminare la sensazione di paura. La loquacità, il non sentire il bisogno di dormire e di mangiare ma, al contrario, la sensazione di energia sono i principali effetti di questa sostanza. È la droga della guerra.

È facile da preparare, con ingredienti semplici e legalmente reperibili, ma soprattutto è economico e il costo di una pasticca in Siria oscilla tra i 5 e i 20 euro. I milioni di dollari di guadagni derivati dalla vendita di Captagon servirebbero per finanziare i combattenti anti-Assad. Siringhe con tracce di Captagon, che si può anche iniettare, sono state trovate nella casa di uno degli attentatori di Parigi e la stessa droga era nel sangue di uno dei terroristi di Sousse, Tunisia.

Nato come farmaco fu sintetizzata dalla società tedesca Degussa AG nel 1961 ed utilizzata per curare deficit dell’attenzione, narcolessia, iperattività e depressione. Il Captagon quasi del tutto sconosciuto nel mondo occidentale, ha un’ampia diffusione in tutto il Medio Oriente. Libano, Kuwait, Emirati Arabi ma soprattutto Arabia Saudita, dove vengono consumate circa 55 milioni di pillole all’anno, il 10% della produzione totale.

Pochi giorni fa un membro della famiglia reale saudita, il principe Abdel Mohsen Bin Walid Bin Abdulaziz, e altri quattro sono stati arrestati a Beirut con l’accusa di traffico di droga dopo che la sicurezza dell’aeroporto ha scoperto due tonnellate di pillole di Captagon. La droga era stipata in numerosi cartoni pronti a essere imbarcati sull’aereo privato del principe.

Il Captagon è solo l’ultimo anello di una lunga catena, che lega in maniera indissolubile psichiatria, psicofarmacologia e industria del terrore. È la storia che si ripete.


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Claudio Rossi

“Ci sono uomini nel mondo che governano con l’inganno. Non si rendono conto della propria confusione mentale. Appena i loro sudditi se ne accorgono, gli inganni non funzionano più.” Google+