Arrivano i saldi, ecco i consigli per non farsi fregare

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I saldi stanno per partire. Anche se non esiste un calendario identico per tutte le regioni italiane per i saldi invernali, la data d’inizio è fissata con il primo giorno feriale antecedente l’Epifania. Il calendario dei saldi completo, con le regioni che si differenziano da tale data, viene generalmente confermato alla fine di Dicembre. Noi vi riproponiamo i consigli di cittadinanzattiva per fare acquisti consapevoli e convenienti, evitando fregature e bidonate.

Iniziano i tanto attesi saldi di fine stagione, per non rimanere delusi ed acquistare i capi desiderati in tutta tranquillità basta adottare alcuni accorgimenti:

  • Diffidare di chi offre sconti superiori al 50%, spesso si tratta di merce dell’anno precedente.
  • Gli articoli esposti in saldo devono riportare per legge i due prezzi, quello “pieno” non scontato e quello in saldo, oltre alla percentuale di sconto applicata. Il negoziante è tenuto ad applicare lo sconto dichiarato, dunque nel caso venga richiesto un prezzo diverso il consumatore potrà pretendere che ci si adegui a quanto dichiarato nel cartellino. Le merci con sconti e ribassi devono essere separate in modo chiaro e inequivocabile da quelle non rientranti nella promozione, nel caso che venga indicato un solo prezzo di vendita per la stessa voce merceologica tutti gli articoli che rientrano nella voce reclamizzata devono essere venduti a tale prezzo. I prezzi pubblicizzati devono essere praticati senza limitazioni di quantità e senza abbinamento di vendita fino alla fine delle scorte.
  • Controllare sempre l’etichetta di composizione e manutenzione dei capi.
  • È consigliabile acquistare nei negozi abituali e ricordarsi il capo che ci interessa, quello che abbiamo visto e soprattutto il suo prezzo iniziale per capire l’esatto sconto: quello è il vero Saldo! Nelle promozioni possiamo invece trovare merce invenduta degli anni precedenti.
  • Confrontare, se possibile, i prezzi tra diversi negozi, prima di procedere all’acquisto.
  • Gli acquirenti non hanno diritto ad una riduzione del prezzo se dopo aver comprato un prodotto a saldo, o in qualsiasi vendita straordinaria, lo vedono in un altro negozio ad un prezzo inferiore, infatti i prezzi sono liberi.
  • La merce in saldo, se difettosa, deve essere cambiata purchè il consumatore conservi lo scontrino fiscale.
  • Anche durante le vendite di fine stagione, vale la garanzia legale di due anni prevista dal Codice del consumo per i prodotti difettosi. Perciò in caso di merce fallata ricordate che avete una tutela in più da esercitare! La legge prevede che il consumatore ha due mesi di tempo dall’acquisto, per reclamare l’eventuale difetto del prodotto e richiederne la sostituzione. Controllate bene la merce prima di acquistarla!
  • Anche se non vi è un obbligo di consentire la prova della merce in saldo (ad esempio per i capi di abbigliamento o di intimo), ma vi è discrezionalità per il rivenditore, è bene preferire i punti vendita che permettono la prova dei capi che si desidera acquistare, anche perché è a discrezione del negoziante consentire il cambio della merce acquistata se non difettosa.
  • I negozianti sono obbligati ad accettare i pagamenti con carte di credito anche durante i saldi.

 

Per ciascuno dei casi sopraindicati, i controlli spettano alla Polizia Municipale, e non ad altre forze dell’ordine, pertanto si può segnalare loro qualsiasi scorrettezza subita.


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About Claudio Rossi

“Ci sono uomini nel mondo che governano con l’inganno. Non si rendono conto della propria confusione mentale. Appena i loro sudditi se ne accorgono, gli inganni non funzionano più.” Google+